iMuseo Arqueológico NacionalRecoletos
Le opere tessili dell’artista contemporanea Teresa Lanceta entrano in dialogo con la collezione iberica del museo nelle gallerie del Patio Ibérico.
Le figure femminili iberiche nelle sale del primo piano del museo indossano mantelli e tuniche scolpiti nella pietra, con rombi, triangoli e pieghe, ma non è sopravvissuto alcun tessuto. Teresa Lanceta (nata nel 1951, Premio nazionale per le arti plastiche 2023) ha costruito la mostra attorno a questa assenza. Sostiene che i motivi geometrici della Dama di Baza e della Dama del Cerro de los Santos siano copie esatte di tessuti reali osservati dagli scultori.
Dice di sapere «ben poco di archeologia», perciò la mostra prende le mosse dai tessuti, non dalla cronologia. Comprende tessuti realizzati da lei, tinture ispirate ai pigmenti dell’epoca iberica e opere messe in dialogo con le sculture nelle sale che circondano il Patio Ibérico. Lanceta considera anche il telaio come un codice binario, in cui i fili si alternano «un sì, un no»: proprio come quando a mezzanotte scorri gli appartamenti su Idealista.
L’ingresso è compreso nel biglietto generale (3 €); l’ingresso è gratuito il sabato dalle 14:00 e la domenica mattina. La mostra è aperta fino al 15 novembre; il museo è chiuso il lunedì.
I tessuti intrecciati di Teresa Lanceta sono messi in dialogo con la collezione iberica del museo nelle gallerie del Patio Ibérico.
La Dama di Baza e la Dama del Cerro de los Santos
Le figure in pietra, i cui mantelli e tuniche scolpiti sono qui interpretati come testimonianze di tessuti reali ormai scomparsi.
I tessuti realizzati da Lanceta
Tessuti realizzati dall’artista ed esposti accanto alle sculture iberiche a cui rispondono.
Tinture dai pigmenti dell’epoca iberica
Colori ispirati ai pigmenti dell’epoca iberica, parte di un percorso incentrato su materiali, processi e forme.