giugno 2027
In giugno: nessuna nuova mostra, 6 in chiusura e altre 21 ancora in corso.
C/O Berlin
C/O Berlin Talent Award 2026 (Body Politics): la mostra personale di Amin Yousefi combina fotografia, disegni schematici e gesti mappati per indagare come il controllo statale si eserciti attraverso il corpo.

Humboldt Forum
Oltre 10.000 oggetti tanzaniani dell’Ethnologisches Museum, presentati accanto alle prospettive di curatori e artisti tanzaniani sul dominio coloniale tedesco e britannico.

Hamburger Bahnhof
La prima grande retrospettiva europea dedicata a Ryuichi Sakamoto: sette opere articolate in cinque installazioni su larga scala, inaugurata in occasione della Berlin Art Week.

Hamburger Bahnhof
Mostra collettiva nelle Rieckhallen con opere di Tacita Dean, Bruce Nauman, Thomas Demand, Olafur Eliasson, Henrik Håkansson e Tomás Saraceno, visitabile fino a nuovo avviso.

Deutsches Technikmuseum
Una mostra ideata da bambine e bambini per i loro coetanei: i modelli realizzati da 60 giovani «curatori del futuro» provenienti da quattro scuole di Berlino danno forma a una città di domani a misura d'uomo, con stazioni interattive allestite nella Ladestraße.

Museum für Naturkunde
Circa 11.500 storici esemplari ornitologici naturalizzati, trasferiti dalla Historic Bird Hall durante i lavori di restauro, raccontano la straordinaria diversità degli uccelli, tra vicende belliche, ricerca scientifica e conservazione.

Humboldt Forum
Venti opere provenienti dal Brasile, dalla Colombia e dal Cile raccontano l’acqua come fonte di conoscenza e spiritualità e come terreno di conflitto ambientale. Sono state realizzate insieme a comunità indigene e tradizionali.

Brücke-Museum
A novant’anni dalla campagna del 1937, la mostra riporta al centro circa 40 delle 130 artiste le cui opere furono confiscate dai nazisti come «arte degenerata», tra cui Käthe Kollwitz, Paula Modersohn-Becker e Lotte Laserstein.

Alte Nationalgalerie
Circa 150 opere in occasione del bicentenario della nascita di Arnold Böcklin, che riuniscono diverse versioni de L'isola dei morti. In collaborazione con il Kunstmuseum Basel.

Berlinische Galerie
Prima grande mostra tedesca dedicata all'artista norvegese: circa 40 dipinti e stampe dal 1930 al 1970, dai disegni satirici ai paesaggi astratti realizzati con foglia d'oro e argento.

Berlinische Galerie
Circa 160 scatti dedicati alle scene queer, artistiche e dei club di Berlino Ovest e New York tra gli anni Settanta e Ottanta, da Klaus Nomi a Divine, firmati dal poco noto Rolf von Bergmann.

Jewish Museum BerlinGratis
Sculture di frutta e verdura realizzate dallo scultore di formazione classica Henry Rox, oggi conosciute attraverso fotografie, dopo la sua emigrazione da Berlino in Inghilterra nel 1934. Ingresso gratuito, Libeskind Building.

Neue Nationalgalerie
La prima mostra personale a Berlino dedicata all’intera opera di Katharina Sieverding, che abbraccia quasi sei decenni: nella sala di vetro, fotomontaggi monumentali affrontano la storia tedesca, l’identità e la politica globale.

Humboldt Forum
Voci femministe su guerra e giardini: arte, fotografia e interviste sulla solidarietà femminile transfrontaliera e sul potere curativo dei giardini comunitari.

Humboldt Forum
Visioni giovanili da Neukölln: undici ragazze e ragazzi riflettono sulle ingiustizie attuali e su un futuro più equo. I visitatori sono invitati a sedersi sul trono. All'interno di BERLIN GLOBAL.

Kulturforum
Una retrospettiva dei libri d’artista di Jonathan Meese, dai quaderni scolastici ai grandi libri-collage, in un’installazione dell’artista che occupa un’intera sala.

Gemäldegalerie
In occasione del trecentesimo anniversario della nascita di Gainsborough, una selezione di circa 50 opere provenienti dalla collezione britannica di Berlino e da prestiti internazionali approfondisce il legame poetico tra ritratto e paesaggio naturale.

Neues Museum
Oreficeria in oro e granati dell'epoca delle invasioni barbariche proveniente dalla collezione Diergardt, in prestito da Colonia, dominata dal diadema di una nobildonna della Crimea.

Humboldt ForumGratis
Mostra a ingresso gratuito all'Humboldt Lab che mette a confronto la ricerca sull'acqua della Berlin University Alliance con prospettive artistiche sul tema dell'acqua e della crisi climatica.

Kunstgewerbemuseum
Circa 100 manufatti in stagno esposti allo Schloss Köpenick ripercorrono l’evoluzione del materiale dagli oggetti sacri a quelli d’uso quotidiano, passando per mobili realizzati dall’ebanista Johann Daniel Sommer, che combinano tartaruga, corno e stagno.

Bode-Museum
Il Münzkabinett presenta vent'anni di monete commemorative tedesche attraverso oltre 200 temi, interrogandosi su chi decida l'aspetto del nostro denaro. Pagina disponibile solo in tedesco.

Deutsches Historisches Museum
Circa 200 oggetti selezionati dall'inestimabile patrimonio di oltre un milione di pezzi del DHM, alcuni mai esposti al pubblico, per esplorare questioni di provenienza, 150 anni di collezionismo e il modo in cui i luoghi hanno plasmato la storia.

Humboldt Forum
Un progetto di ricerca e cinematografico di Deepak Tolange sul kosh del Chaturmukh Shiva Linga, rivestito di rame dorato e conservato nella collezione di arte asiatica di Berlino, e sulla perdita del patrimonio culturale del Nepal.

Museum für Naturkunde
Fossili originali del Triassico, Giurassico e Cretaceo: dai primi Plateosaurus allo straordinario scheletro splendidamente conservato del T. rex Tristan Otto, fino al cranio di un Allosaurus.

Museum für Fotografie
Un'opera video immersiva a quattro schermi dedicata a Helmut Newton, con filmati e interviste inediti, affiancata da una parete con quasi 100 manifesti di mostre storiche, in attesa del nuovo allestimento permanente previsto per il 2027.
Bode-Museum
Opere di Ai Weiwei, già esistenti e nuove, insieme a pezzi della sua collezione personale, entrano in dialogo con oltre 2.000 anni di arte nelle sale del Bode-Museum, esplorando esilio, appartenenza e memoria.

KulturforumGratis
Una presentazione gratuita della Kunstbibliothek sulla comunità artistica che un secolo fa gravitava attorno a Matthäikirchplatz e la cui vita culturale si interruppe nel 1933.
Ogni tanto due righe, quando apre qualcosa che merita.