iMuseum für FotografieCharlottenburg
Un'opera video immersiva a quattro schermi dedicata a Helmut Newton, con filmati e interviste inediti, affiancata da una parete con quasi 100 manifesti di mostre storiche, in attesa del nuovo allestimento permanente previsto per il 2027.
Al piano terra, otto proiettori diffondono un unico film su quattro schermi, in un flusso continuo. Il montaggio alterna Carla Sozzani, Jenny Capitain, Violetta Sanchez e altre persone che parlano di Newton, a filmati amatoriali realizzati da June Newton e digitalizzati dalla fondazione solo di recente. Si può entrare nella proiezione in qualunque momento.
La fondazione definisce questo allestimento uno stato intermedio, volutamente temporaneo, mentre prepara il nuovo allestimento permanente, dopo oltre vent’anni, previsto per il 2027. Venti mesi di «stato intermedio temporaneo» sono, per gli standard berlinesi, quasi un pop-up. Nella galleria sul retro, quasi 100 manifesti delle mostre di Newton e Alice Springs ricoprono una parete; sotto, una teca lunga 16 metri raccoglie numeri di Vogue, Elle, Stern e Paris Match dalla fine degli anni Cinquanta ai primi anni Duemila. Di fronte, una nuova serie scompone una fotografia nei suoi provini a contatto e nelle Polaroid.
Vale la visita per scoprire come sono state realizzate le immagini, più che per una rassegna dei grandi successi. L’ingresso costa 12 € (6 € ridotto); il museo resterà chiuso dal 16 novembre al 2 dicembre 2026 per lavori di ristrutturazione.
Il film a quattro schermi
Cerca i filmati amatoriali realizzati da June Newton e digitalizzati di recente, alternati alle interviste a Philippe Garner, Carla Sozzani e alle modelle Jenny Capitain e Violetta Sanchez.
Rue Aubriot, Paris 1975
Il primo capitolo di Spotlight: Behind the Frame scompone la fotografia di Newton per Vogue francese dedicata a Yves Saint Laurent, mostrando i provini a contatto, le Polaroid, gli appunti e le pagine pubblicate.
La pubblicità delle Gitanes di Alice Springs, 1970
La pubblicità di sigarette di June Newton, esposta insieme ai provini a contatto del servizio fotografico e alle pubblicazioni che la ospitarono.
La parete dei manifesti
Quasi 100 manifesti delle mostre di Newton, affiancati ora da alcuni manifesti delle mostre personali di Alice Springs, occupano una parete della galleria sul retro.
La teca di riviste lunga 16 metri
Sotto i manifesti, numeri di Vogue, Egoïste, The New Yorker, Stern e Jardin des Modes documentano il lavoro editoriale della coppia dalla fine degli anni Cinquanta ai primi anni Duemila.
Cerchi una retrospettiva su Newton: la fondazione definisce questa mostra uno stato intermedio temporaneo, fatto di film, manifesti e riviste.
iC/O Berlin
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