In mostra: Barcellona
Pannelli con sagome ritagliate e testi che ripercorrono la cronologia della mostra Visibles

Museu d'Història de CatalunyaPort Vell

Visibles

In corso15 ottobre 2026 – 15 novembre 2026Ingresso gratuito

Le donne della Catalogna rurale e agricola, raccontate attraverso la coltivatrice di Llerona Rosa Pruna i Esteve e i quarant’anni di diritti conquistati dalla direttiva UE del 1986 sulle donne lavoratrici autonome.

Altro a Barcellona

Su uno degli striscioni della mostra si legge: «No eren 'sus labores', eren agricultores»: non facevano i lavori di casa, erano agricoltrici. È questa la chiave di una piccola mostra gratuita sulle donne della Catalogna rurale, raccontata attraverso Rosa Pruna i Esteve, agricoltrice di Llerona che per quasi quarant’anni ha dato loro voce e ha guidato Asaja Barcelona fino al 2024.

Si cammina tra sagome di cartone di donne contadine, ciascuna legata a un anno della storia. Nel 1986, quando la Spagna entrò nella Comunità europea, Pruna divenne a Bruxelles la delegata spagnola alla commissione femminile del COPA, l’organizzazione europea degli agricoltori. Il filo conduttore è la direttiva UE 86/613 di quell’anno, che la Spagna applicò solo nel 1995. Se sul vecchio DNI di tua nonna la professione è indicata come «sus labores», questa sala mette in discussione proprio quella definizione.

I contenuti sono affidati ai testi sulle sagome e sugli striscioni. La mostra è stata allestita a Les Franqueses del Vallès a settembre. L’ingresso è gratuito fino al 15 novembre e il museo il mercoledì resta aperto fino alle 20:00.

Da non perdere

  • Lo striscione «sus labores»

    Un alto striscione nero recita «No eren 'sus labores', eren agricultores» e ribalta la vecchia definizione ufficiale delle casalinghe.

  • La sagoma del 1986

    Una sagoma di donna porta l’anno dell’ingresso della Spagna in Europa: Pruna andò a Bruxelles per il COPA e a Barcellona fu fondata l’Associació Femenina del Medi Rural.

  • La sagoma del 1995

    La sagoma più grande, con un braccio alzato, ricorda l’anno in cui la Spagna applicò finalmente la direttiva 86/613: Pruna, allora vicepresidente del COPA, fu inviata dal governo a illustrarla.

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