iMuseu d'Història de CatalunyaPort Vell
Le donne della Catalogna rurale e agricola, raccontate attraverso la coltivatrice di Llerona Rosa Pruna i Esteve e i quarant’anni di diritti conquistati dalla direttiva UE del 1986 sulle donne lavoratrici autonome.
Su uno degli striscioni della mostra si legge: «No eren 'sus labores', eren agricultores»: non facevano i lavori di casa, erano agricoltrici. È questa la chiave di una piccola mostra gratuita sulle donne della Catalogna rurale, raccontata attraverso Rosa Pruna i Esteve, agricoltrice di Llerona che per quasi quarant’anni ha dato loro voce e ha guidato Asaja Barcelona fino al 2024.
Si cammina tra sagome di cartone di donne contadine, ciascuna legata a un anno della storia. Nel 1986, quando la Spagna entrò nella Comunità europea, Pruna divenne a Bruxelles la delegata spagnola alla commissione femminile del COPA, l’organizzazione europea degli agricoltori. Il filo conduttore è la direttiva UE 86/613 di quell’anno, che la Spagna applicò solo nel 1995. Se sul vecchio DNI di tua nonna la professione è indicata come «sus labores», questa sala mette in discussione proprio quella definizione.
I contenuti sono affidati ai testi sulle sagome e sugli striscioni. La mostra è stata allestita a Les Franqueses del Vallès a settembre. L’ingresso è gratuito fino al 15 novembre e il museo il mercoledì resta aperto fino alle 20:00.
Lo striscione «sus labores»
Un alto striscione nero recita «No eren 'sus labores', eren agricultores» e ribalta la vecchia definizione ufficiale delle casalinghe.
La sagoma del 1986
Una sagoma di donna porta l’anno dell’ingresso della Spagna in Europa: Pruna andò a Bruxelles per il COPA e a Barcellona fu fondata l’Associació Femenina del Medi Rural.
La sagoma del 1995
La sagoma più grande, con un braccio alzato, ricorda l’anno in cui la Spagna applicò finalmente la direttiva 86/613: Pruna, allora vicepresidente del COPA, fu inviata dal governo a illustrarla.
iMuseu d'Història de Barcelona (MUHBA)
iDisseny Hub Barcelona – Museu del Disseny
iMuseu Nacional d'Art de Catalunya (MNAC)