iMuseu d'Història de CatalunyaPort Vell
Cinquant’anni di Casal Lambda, l’associazione LGBTIQ+ di Barcellona fondata nel 1976, raccontati attraverso fotografie, documenti e il suo impegno nel sostegno, nell’educazione e nella cultura.
Per preparare questa mostra, il presidente di Casal Lambda ha ripercorso la corrispondenza dell’associazione: lettere scritte a mano dagli anni Settanta fino al 2000 circa, inviate a una casella postale perché nulla arrivasse a casa di chi le aveva scritte. Arrivavano da tutta la Catalogna e dalla Spagna, oltre che dalla Danimarca, dai Paesi Bassi e dall’America Latina.
Casal Lambda aprì a Barcellona nel 1976 come luogo d’incontro, centro di documentazione e spazio sicuro, quando l’omosessualità poteva ancora essere perseguita per legge. I volontari hanno scritto e allestito da sé questa mostra per l’anniversario. Si comincia scoprendo cos’è il Casal, poi si passa ai suoi grandi progetti culturali, tra cui il festival cinematografico Fire, organizzato dal 1995, e infine a una cronologia dell’attivismo LGBTIQ+ a Barcellona. Le ultime sale sono dedicate all’archivio: nelle vetrine sono esposti oggetti e la rivista Lambda, pubblicata per la prima volta nel 1978, insieme agli striscioni portati per le strade.
L’ingresso è gratuito e la mostra chiude l’8 novembre. Il museo resta aperto fino alle 20:00 il mercoledì e chiude alle 14:30 la domenica.
La rivista Lambda
Nelle vetrine si trova la rivista dell’associazione, pubblicata per la prima volta nel 1978 e arrivata, tra la fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta, nella maggior parte delle biblioteche pubbliche della provincia di Barcellona.
La sala dell’archivio
Oggetti e curiosità da cinquant’anni di eventi del Casal che, come dice il curatore, non avreste visto nemmeno se foste stati presenti.
Gli striscioni in strada
La mostra si conclude con la visibilità: gli striscioni e le opere d’arte portati dagli attivisti LGBTIQ+ per le strade di Barcellona.
iMuseu d'Història de Barcelona (MUHBA)
iDisseny Hub Barcelona – Museu del Disseny
iMuseu Nacional d'Art de Catalunya (MNAC)