iTheatermuseum (Palais Lobkowitz)Innere Stadt
Una mostra del KHM a Palais Lobkowitz incentrata sul Ritratto di vecchio, recentemente attribuito a Gian Lorenzo Bernini, affiancato da circa dieci prestiti internazionali.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
I capelli bianchi del vecchio sono in disordine e la bocca è appena socchiusa. Gudrun Swoboda, curatrice del KHM, osserva che quelle labbra sono state modellate come uno scultore plasma l’argilla. Il ritratto arrivò al museo nel 1920 come opera di Philippe de Champaigne, finì nei depositi nel 1989 e nel tempo è stato attribuito a cinque pittori. Oggi Swoboda sostiene che il volto sia stato dipinto da Bernini, intorno al 1670.
È un’attribuzione audace: meno di venti dipinti sono considerati suoi e si ritiene che abbia smesso di dipingere intorno al 1650. Si può valutarla confrontando il ritratto con una decina di prestiti internazionali, fra cui l’autoritratto dipinto delle Gallerie degli Uffizi e un disegno di autoritratto della Royal Collection. Trentassette anni in deposito, poi una possibile opera di Bernini: il miglior argomento mai trovato per tenersi il Kellerabteil.
In mostra c’è un dipinto controverso, non una rassegna di Bernini. Uno studio scientifico ha individuato due mani: secondo Swoboda, il meno riuscito mantello nero è opera di un altro pittore, forse uno dei figli di Bernini. La mostra si tiene a Palais Lobkowitz; il KHM non ha ancora pubblicato i prezzi.
Il volto del vecchio
Osservate i baffi, che Swoboda definisce «scolpire con il pennello», e le pennellate brevi che costruiscono il volto come uno scultore modella l’argilla.
Il mantello nero
Confrontate la testa e il colletto, dipinti con grande finezza, con l’abito nero e la spalla destra, dalla resa più piatta, che secondo uno studio scientifico sarebbero stati dipinti da una seconda mano.
Il disegno di autoritratto della Royal Collection
Il volto disegnato da Bernini tra il 1675 e il 1680, con la stessa luce netta dall’alto, il colletto vivace e lo sguardo vigile che Swoboda riconosce nel ritratto viennese.