In mostra: Vienna
Erna Rosenstein, Il rogo della strega, 1966

Lower BelvedereLandstraße

Erna Rosenstein: Dall'altra parte del silenzio (Erna Rosenstein: On the Other Side of Silence)

In corso3 luglio 2026 – 10 gennaio 202720 €

Retrospettiva dedicata all'artista d'avanguardia polacca Erna Rosenstein (1913–2004): circa ottanta opere tra dipinti, disegni, assemblaggi e poesie che esplorano i temi del trauma, della memoria e della resilienza.

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Due teste, quelle di una donna anziana e di un uomo, fluttuano davanti a un rettangolo blu. In Screens (1951) Erna Rosenstein ritrasse i genitori, assassinati nel 1942 mentre la famiglia cercava di fuggire. Sopravvisse, ferita, e si nascose sotto falso nome fino alla fine della guerra; per decenni tornò a confrontarsi con la loro morte.

È la sua prima retrospettiva in Austria: circa 80 dipinti, disegni, assemblaggi e poesie realizzati nell’arco di sei decenni, nell’Orangery del Lower Belvedere. Il percorso si apre con Ghetto e Looters, dipinti subito dopo la guerra, di fronte a Monuments (1955), dove stele simili a ossa si stagliano contro un cielo rosso. Con Triptych of Silence and Fire (1974), Rosenstein era passata al colore astratto.

Nicole Scheyerer, su Falter, ha giudicato la mostra discontinua e ha trovato che le sculture realizzate con oggetti di uso quotidiano fossero prive del mordente di Meret Oppenheim, ma ha segnalato dipinti come Tombstone (1970). Vale la visita per i dipinti. L’ingresso è incluso nel biglietto per il Lower Belvedere, da 20 €; gratuito per i minori di 19 anni. Aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00, fino al 10 gennaio 2027.

Da non perdere

  • Screens, 1951

    Cerca le teste di una donna anziana e di un uomo sospese davanti a un rettangolo blu; accanto a loro, un albero cresce dall’ombra: sono i suoi genitori, assassinati.

  • Monuments, 1955

    Un paesaggio surreale di stele simili a ossa che si stagliano contro un cielo rosso, esposto di fronte ai suoi primi dipinti del dopoguerra, all’inizio del percorso.

  • Ghetto, 1946

    Un dipinto espressivo realizzato subito dopo la guerra, che Falter interpreta, insieme all’opera vicina Looters, come una diretta accusa di disumanità.

  • In weiter Ferne (Far Away)

    Le teste dei suoi genitori, disegnate a matita con tenerezza, fluttuano in un paesaggio rosso-bruno crepuscolare; quella del padre si dissolve in punti.

  • Il mobile di legno

    Una scatola di legno che Rosenstein conservò per tutta la vita, con la superficie ricoperta di ricordi incollati: la curatrice la indica come testimonianza della memoria.

Ideale per

  • Da soli
  • Locali che hanno visto tutto
  • Per appassionati

Lascia perdere se

Cerchi una visita leggera: molte opere tornano sull’assassinio dei genitori dell’artista.

Con i bambini

Ingresso gratuito per i minori di 19 anni. Molte opere affrontano la Shoah e l’assassinio dei genitori dell’artista, compresi disegni a matita delle loro teste mozzate.

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