iLower BelvedereLandstraße
Retrospettiva dedicata all'artista d'avanguardia polacca Erna Rosenstein (1913–2004): circa ottanta opere tra dipinti, disegni, assemblaggi e poesie che esplorano i temi del trauma, della memoria e della resilienza.
Due teste, quelle di una donna anziana e di un uomo, fluttuano davanti a un rettangolo blu. In Screens (1951) Erna Rosenstein ritrasse i genitori, assassinati nel 1942 mentre la famiglia cercava di fuggire. Sopravvisse, ferita, e si nascose sotto falso nome fino alla fine della guerra; per decenni tornò a confrontarsi con la loro morte.
È la sua prima retrospettiva in Austria: circa 80 dipinti, disegni, assemblaggi e poesie realizzati nell’arco di sei decenni, nell’Orangery del Lower Belvedere. Il percorso si apre con Ghetto e Looters, dipinti subito dopo la guerra, di fronte a Monuments (1955), dove stele simili a ossa si stagliano contro un cielo rosso. Con Triptych of Silence and Fire (1974), Rosenstein era passata al colore astratto.
Nicole Scheyerer, su Falter, ha giudicato la mostra discontinua e ha trovato che le sculture realizzate con oggetti di uso quotidiano fossero prive del mordente di Meret Oppenheim, ma ha segnalato dipinti come Tombstone (1970). Vale la visita per i dipinti. L’ingresso è incluso nel biglietto per il Lower Belvedere, da 20 €; gratuito per i minori di 19 anni. Aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00, fino al 10 gennaio 2027.
Screens, 1951
Cerca le teste di una donna anziana e di un uomo sospese davanti a un rettangolo blu; accanto a loro, un albero cresce dall’ombra: sono i suoi genitori, assassinati.
Monuments, 1955
Un paesaggio surreale di stele simili a ossa che si stagliano contro un cielo rosso, esposto di fronte ai suoi primi dipinti del dopoguerra, all’inizio del percorso.
Ghetto, 1946
Un dipinto espressivo realizzato subito dopo la guerra, che Falter interpreta, insieme all’opera vicina Looters, come una diretta accusa di disumanità.
In weiter Ferne (Far Away)
Le teste dei suoi genitori, disegnate a matita con tenerezza, fluttuano in un paesaggio rosso-bruno crepuscolare; quella del padre si dissolve in punti.
Il mobile di legno
Una scatola di legno che Rosenstein conservò per tutta la vita, con la superficie ricoperta di ricordi incollati: la curatrice la indica come testimonianza della memoria.
Cerchi una visita leggera: molte opere tornano sull’assassinio dei genitori dell’artista.
Ingresso gratuito per i minori di 19 anni. Molte opere affrontano la Shoah e l’assassinio dei genitori dell’artista, compresi disegni a matita delle loro teste mozzate.