In mostra: Vienna
Fotogramma da Semiya Seed Song di Cecilia Vicuña, presentata nella mostra Seeds

Kunst Haus Wien – Museum HundertwasserLandstraße

Semi: Riconquistare le radici, seminare il futuro (Seeds: Reclaiming Roots, Sowing Futures)

In corso10 aprile 2026 – 14 febbraio 202716 €

Mostra principale della Klima Biennale Wien: 13 artisti internazionali, tra cui Cecilia Vicuña e Kapwani Kiwanga, esplorano i temi delle sementi, della perdita e della rigenerazione attraverso scultura, installazioni, fotografia e video.

Altro a Vienna

All’ingresso, una famiglia di giare in ceramica per i cereali poggia su una piattaforma di metallo e cemento. Jumana Manna le ha realizzate con artigiani marocchini ispirandosi alle khabya, i depositi per le scorte costruiti nelle vecchie case di villaggio del Levante rurale. Un critico di Berlin Art Link le ha definite gioiose.

Quattordici artisti esplorano attraverso le sementi la botanica coloniale, le migrazioni e la sovranità alimentare, con sculture, installazioni, fotografie e video. Tue Greenfort coltiva sotto luci artificiali le cinque colture più diffuse in Austria, racchiuse in una struttura angolare di legno. In un edificio il cui architetto definì empia la linea retta, l’erba cresce entro un rettangolo. Poi si salgono le scale tortuose e irregolari di Hundertwasser, fino a una stanza dove si gonfia un’opera gonfiabile a forma di seme di Kapwani Kiwanga.

Lo stesso critico ha apprezzato le opere poetiche più di quelle didascaliche; A-Desk ha osservato che tutto è connesso, «sia il punto di forza del progetto sia il suo limite». L’ingresso costa 16 €, 7 € per i minori di 18 anni ed è gratuito sotto i 10. In alcune domeniche alle 11:00 si tengono visite guidate in tedesco, con un supplemento di 5 €.

Da non perdere

  • La famiglia di giare per i cereali di Jumana Manna

    All’ingresso, versioni antropomorfe in ceramica delle khabya levantine, depositi per i cereali un tempo costruiti nelle case di villaggio, sono disposte insieme su una piattaforma di metallo e cemento.

  • La struttura per le colture e il fusto in bronzo di Tue Greenfort

    Un’area illuminata a giorno ospita le cinque colture più diffuse in Austria, disposte in una struttura di legno; sulla parete accanto è esposto un piccolo calco in bronzo di un’antica spiga, oggi coltivata di rado.

  • Il seme gonfiabile di Kapwani Kiwanga

    Al piano superiore, un grande gonfiabile in PVC a forma di seme, ispirato alle casse Wardian in vetro che un tempo servivano a trasportare le piante fuori dai loro habitat d’origine.

  • L’arazzo Seedbank di Kiwanga

    Sulla parete dietro il gonfiabile, un arazzo in lana intrecciata e ceramica smaltata custodisce riproduzioni di chicchi di riso africano, legati alla storia della tratta degli schiavi.

  • Semiya (Seed Song) di Cecilia Vicuña

    In un angolo tranquillo, un video proiettato mostra Vicuña mentre raccoglie sementi andine a rischio di estinzione, accompagnando il gesto con un canto. Accanto, la traduzione della sua poesia, in cui chiede ad Allende di istituire una giornata dedicata alle sementi.

Ideale per

  • Da soli
  • Per appassionati

Lascia perdere se

Se fai fatica a camminare su pavimenti irregolari: quelli dell’edificio sono ondulati, anche se un ascensore raggiunge tutti i piani.

Con i bambini

L’ingresso è gratuito per i minori di 10 anni; il biglietto famiglia costa 27 €. Il 28 e 29 ottobre, dalle 10:30 alle 12:00, si tiene Zukunft säen, un laboratorio per bambini durante le vacanze scolastiche dedicato alla semina, con iscrizione.

Anche a Kunst Haus Wien – Museum Hundertwasser

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Crediti fotografici

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