iArtizon MuseumKyobashi, Chuo
La settima edizione di Jam Session propone il confronto tra l’artista contemporaneo Fujii Hikaru e 22 opere della Ishibashi Foundation Collection, capovolgendo l’allegoria della caverna di Platone per interrogarsi sulla struttura della verità.
Si parte da una copia in gesso di un frammento di rilievo del Partenone, alta più di un metro, e si arriva alla Guerra fredda. Nel mezzo, Fujii Hikaru accosta 22 opere scelte dalla Ishibashi Foundation Collection, dai vetri di epoca romana a un Pollock e a un busto di Giacometti, a una dozzina o più di opere proprie, tre delle quali nuove.
La sua domanda capovolge la caverna di Platone: non che cosa mostri la luce, ma chi la tiene in mano. I cinque film con durata indicata nell’elenco delle opere durano 22, 14, 11, 14 e 57 minuti, quasi due ore in tutto. Tra i temi figurano Taiwan sotto il dominio coloniale, i dipinti di guerra giapponesi conservati negli archivi dell’intelligence militare statunitense e l’energia nucleare. La sezione dedicata al nucleare è illuminata di blu, e al suo interno si trova Diego di Giacometti.
La mostra è al 6° piano. I biglietti a orario costano ¥1.200 online o ¥1.500 alla biglietteria, se ci sono ancora posti disponibili. Gli studenti entrano gratis prenotando online; il biglietto dà accesso anche a The Strangers' Gaze, al piano inferiore. Il venerdì la mostra resta aperta fino alle 20:00 (ultimo ingresso alle 19:30).
Il calco del Partenone
All’inizio del percorso si trova la copia in gesso, alta 105 cm, di un frammento di rilievo del Partenone.
To Spare the Conquered and to Subdue the Proud
Una nuova installazione composta da vetri di epoca romana provenienti dalla Siria e dalla Palestina e da ciotole iraniane medievali della collezione, tra cui una blu con fiori neri incisi attraverso lo smalto fino all’oro.
Mujō (The Heartless)
Un film di 11 minuti in cui giovani immigrati che vivono oggi in Giappone rimettono in scena lezioni impartite a Taiwan durante il dominio coloniale giapponese, alternate a immagini d’archivio.
The Japanese War Art 1947 (Special Duty)
Una nuova installazione di fotografie scattate da Fujii stesso agli archivi nazionali statunitensi: ritraggono i fascicoli che l’intelligence militare statunitense conservava sui dipinti di guerra giapponesi e sono disposte su lunghi tavoli stretti.
Record of Coastal Landscape (U.S. Military)
Una fotografia militare statunitense del 1947 della costa di Futaba, esposta su un lightbox. Al centro si trova un’ex base aerea dell’esercito, sul cui sito sorge oggi Fukushima Daiichi.
Se vuoi visitare tutto in un’ora: i cinque film da soli durano quasi due ore.
Ingresso gratuito e senza prenotazione per i bambini fino alla scuola media. Tra i temi figurano la guerra, il dominio coloniale e l’energia nucleare.
iTokyo Station Gallery
Mitsubishi Ichigokan Museum, Tokyo
iEdo-Tokyo Museum