iInaugurato nel 2006 su progetto di Jean Nouvel, il Musée du quai Branly - Jacques Chirac è dedicato alle arti e alle culture indigene di Africa, Asia, Oceania e Americhe. La sua collezione conta oltre un milione di oggetti, circa 3.500 dei quali esposti contemporaneamente lungo una galleria sinuosa e in penombra sulle rive della Senna, non lontano dalla Torre Eiffel. L'edificio è avvolto da un giardino e da un muro vegetale vivente ideato dal botanico Patrick Blanc, che ne fanno un punto di riferimento dell'architettura contemporanea a pieno titolo.

Un'installazione di Yo-E Ryou nella music box del Collections Plateau, che si sviluppa attraverso suono, respiro e durata per esplorare la risonanza tra corpi, acqua e memoria.

Dalle foreste della Nuova Guinea ai dipinti dei maestri della Scuola del Nord, un viaggio che ripercorre cinque secoli di fascinazione per gli uccelli del paradiso.
Arte e cultura del Nordovest degli Stati Uniti, alla scoperta delle tradizioni artistiche delle First Nations, popolate da esseri mitici e animali spirituali come il Corvo.
Una rara collezione fotografica del primo decennio della fotografia nella Polinesia Francese, con opere degli ufficiali di marina Gustave Viaud e Paul Emile Miot.
L'artista Romeo Mivekannin utilizza effetti speculari e sculture in metallo per esplorare la storia delle esposizioni coloniali e degli zoo umani, reinterpretando fotografie etnografiche storiche provenienti dalla collezione del museo.
Il Centre Pompidou espone opere di artisti di diverse generazioni lungo il percorso permanente del museo, mettendo in dialogo echi formali e riletture critiche della tradizione con le collezioni.
La prima mostra di un museo nazionale francese dedicata agli Ainu, popolo indigeno del Giappone settentrionale. L’arte indigena contemporanea mette in relazione passato e presente, con opere in prestito dal museo nazionale Ainu del Giappone.
Dieci secoli e venti regni dell’Africa subsahariana: corone, troni, scettri, maschere regali e opere contemporanee raccontano come l’arte abbia espresso e legittimato il potere. La mostra è stata presentata per la prima volta al Louvre Abu Dhabi.
Il lavoro di conservazione che si svolge dietro le collezioni: identificare i materiali, proteggere gli oggetti e definire i limiti del restauro, attraverso oggetti presentati prima e dopo l’intervento e immagini scientifiche.
Un’esposizione nella Boîte arts graphiques delle fotografie del Nepal appartenenti alle collezioni del museo: dai ritratti reali del XIX secolo alle immagini del fotografo contemporaneo Prasiit Sthapit, racconta come le immagini abbiano plasmato la visibilità del paese.
La vita della cantante e attivista anti-apartheid, esiliata dal Sudafrica nel 1959, che divenne una star mondiale con «Pata Pata» e una voce di riferimento per i diritti civili e il panafricanismo.
37 Quai Branly, 75007 Paris, France
Fermata più vicina: RER C - Pont de l'Alma, Metro Alma-Marceau (linea 9) e Metro Iena (linea 9)
Vedi sulla mappa| lun | Chiuso |
| marOggi | 10:30–19:00 |
| mer | 10:30–19:00 |
| gio | 10:30–22:00 |
| ven | 10:30–19:00 |
| sab | 10:30–19:00 |
| dom | 10:30–19:00 |
Da 14 €
Il biglietto cumulativo comprende le collezioni permanenti e le mostre temporanee; tariffa ridotta 11 EUR. Ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese e per i residenti dello SEE con meno di 26 anni.
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