Musée du quai Branly - Jacques Chirac · 7e arrondissement
L'artista Romeo Mivekannin utilizza effetti speculari e sculture in metallo per esplorare la storia delle esposizioni coloniali e degli zoo umani, reinterpretando fotografie etnografiche storiche provenienti dalla collezione del museo.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
Quattro voliere metalliche, forgiate ad Abidjan, sono esposte nella Galerie Marc Ladreit de Lacharrière. Ognuna riproduce un’istituzione parigina che ospitava collezioni etnografiche: il museo del Trocadéro, l’ala occidentale del Palais de Chaillot, il Musée de la Porte Dorée e lo stesso quai Branly.
Intorno a loro sono appese quattordici grandi tele di Roméo Mivekannin, dipinte su fogli con acrilico ed elisir di fango. Rielaborano fotografie provenienti dalla collezione del museo stesso, che documentano le esposizioni di esseri umani al Trocadéro, sul Champ de Mars, al Jardin d’Acclimatation e alle Folies Bergère: le gite domenicali in cui i parigini assistevano all’esibizione di persone presentate come curiosità. Le fotografie originali si trovano dietro specchi semiriflettenti, così le si guarda dal lato del vetro occupato dagli spettatori. Mivekannin inserisce inoltre il proprio autoritratto nelle scene.
I biglietti costano 14 €, oppure 11 € a tariffa ridotta, e danno accesso all’intero museo. Il museo è aperto fino alle 22:00 il giovedì e chiuso il lunedì.
Romeo Mivekannin rielabora fotografie etnografiche provenienti dalla collezione del museo, intervenendo con specchi e sculture in metallo, per indagare le esposizioni coloniali e gli zoo umani.
Quattro voliere metalliche
Gabbie forgiate ad Abidjan, ognuna riproduce un’istituzione parigina di etnografia: il Trocadéro, l’ala occidentale del Palais de Chaillot, la Porte Dorée e il quai Branly.
Quattordici grandi tele
Dipinte su fogli con acrilico ed elisir di fango, rielaborano fotografie d’archivio delle esposizioni di esseri umani, inserendo nelle scene l’autoritratto dell’artista.
Fotografie dietro specchi semiriflettenti
Le immagini originali d’archivio della collezione del museo si vedono attraverso gli specchi, dal lato del vetro occupato dagli spettatori parigini.