Musée du quai Branly - Jacques Chirac · 7e arrondissement
Una rara collezione fotografica del primo decennio della fotografia nella Polinesia Francese, con opere degli ufficiali di marina Gustave Viaud e Paul Emile Miot.
Il 22 agosto 1860 Gustave Viaud, chirurgo di marina arrivato a Tahiti a 23 anni, fotografò il lungomare di Papeete tra Fare Ute e la panetteria militare. Fratello maggiore di Pierre Loti, lavorava con il calotipo, un negativo su carta i cui lunghi tempi di esposizione rendevano difficili i ritratti; perciò fotografava soprattutto paesaggi e scrisse a casa che «ont vraiment du chic».
Nel 2023 il museo acquistò i suoi negativi e quelli di Paul-Émile Miot. Circa 20 immagini di Viaud sono esposte accanto a quasi 60 di Miot, arrivato dieci anni dopo con lastre di vetro al collodio, con cui fotografò la famiglia reale. Si vedono più negativi che stampe: i curatori li hanno retroilluminati per mostrare la grana della carta, il vetro e i segni del processo di realizzazione. Le caserme, il porto e la residenza del governatore a Papeete documentano l’insediamento dell’amministrazione coloniale dopo il protettorato del 1842.
La mostra occupa l’Atelier Martine Aublet, un mezzanino di 170 m² sopra la collezione permanente; Sortiraparis l’ha definita «una compatta fetta di storia francese e tahitiana». È compresa nel biglietto del museo, che costa 14 € (11 € ridotto), e il giovedì il museo resta aperto fino alle 22:00.
Il lungomare di Papeete, 22 agosto 1860
Il negativo su carta di Viaud del lungomare tra Fare Ute e la panetteria militare, l’immagine scelta dal museo per la copertina del libretto per i visitatori.
Teriimaevarua II, regina di Bora Bora
Cerca il ritratto della regina realizzato da Viaud nel 1859, un soggetto raro per un fotografo il cui procedimento su carta rendeva difficili i ritratti.
Le caserme e gli edifici governativi
La veduta di Viaud delle caserme di Papeete e degli edifici amministrativi accanto, mentre la città coloniale prendeva forma pochi anni dopo l’istituzione del protettorato.
La Sybille nel porto di Papeete
Una nave all’ancora nel porto, fotografata da Miot su lastra di vetro al collodio nel 1869 o nel 1870.
La famiglia reale
Tra i ritratti di Miot figurano la regina Pomaré di tre quarti e sua nuora, la princesse de Joinville.
Cerchi stampe finite da appendere alle pareti: la maggior parte della mostra è costituita da negativi degli anni Sessanta dell’Ottocento retroilluminati.