iMusée national Picasso-Paris · Le Marais
La prima retrospettiva dedicata a Kurt Schwitters in Francia da oltre trent’anni: più di 300 opere e documenti, dai collage Merz all’Ursonate, accostati a opere che rivelano le affinità con gli assemblage di Picasso.
Nell’inverno 1918-19, Kurt Schwitters ritagliò un annuncio della Kommerz- und Privatbank e incollò in un collage un frammento con la parola «Merz». Quella sillaba rimasta gli servì per dare un nome a quasi tutto ciò che realizzava: collage, poesie, una rivista, un’agenzia pubblicitaria e la sua casa.
Più di 300 opere e documenti occupano il piano terra e il seminterrato dell’Hôtel Salé, in un percorso che va dai ritratti accademici realizzati ad Hannover alla Norvegia e all’esilio in Inghilterra. Si passa davanti a collage composti con biglietti, imballaggi, spago e fili metallici, fino a una ricostruzione del Merzbau, la scultura bianca grande quanto una stanza che Schwitters costruì all’interno della sua casa. Picasso è il motivo della sua presenza qui: entrambi trasformarono materiali di scarto quotidiani in arte. Parigi ha dismesso i biglietti della metropolitana di cartone, che avrebbero fornito a Schwitters una materia prima.
Prevedete tempo per leggere oltre che per guardare: gran parte della mostra è costituita da quaderni, libri, fotografie e archivi. Il biglietto costa 16 €, 12 € ridotto; l’ingresso è gratuito la prima domenica del mese. Il museo resta aperto fino alle 22:00 il primo mercoledì del mese.
Collage Merz realizzati con biglietti dell’autobus, involucri e altri scarti raccolti per strada, e l’Ursonate, il suo poema sonoro composto da sillabe prive di senso. Oltre 300 opere e documenti, accostati agli assemblage di Picasso, nella prima retrospettiva su Schwitters in Francia da più di trent’anni.
La ricostruzione del Merzbau
Cercate volumi bianchi con piani che si incastrano, angoli e cavità: la ricostruzione degli anni Ottanta della sala principale realizzata da Peter Bissegger, basandosi su tre fotografie del 1933, dopo che le bombe avevano distrutto l’originale.
Merzbild Einunddreissig (1920)
Osservate da vicino l’immagine del manifesto: pittura a olio, carta, legno, metallo, tessuto e ovatta di cotone assemblati su cartone.
Kleines Seemannsheim (1926)
Cercate frammenti di ruota, metallo e chiodi fissati al cartone con legno e pittura a olio: un’opera degli anni geometrici influenzati dal De Stijl.
Bild auf acht Seiten (1930-1936)
Un rilievo in legno sopra uno strato di pittura a olio, su un pannello ottagonale, in prestito dal Thyssen-Bornemisza di Madrid. Il titolo suggerisce che l’opera si possa leggere da tutti e otto i lati.
Una cartolina a Hannah Höch
Spedita nel settembre 1921, riproduce un suo autoritratto e porta un francobollo «Anna Blume», dal nome della protagonista della sua poesia.
Cercate solo dipinti: gran parte della mostra è costituita da quaderni, libri, fotografie e archivi da leggere.
Il biglietto ridotto da 12 € vale anche come tariffa famiglia per uno o due adulti che accompagnano un bambino.
iMusée Carnavalet – Histoire de Paris
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iFondation Henri Cartier-Bresson