In mostra: New York
Orientalismo: tra realtà e fantasia (Orientalism: Between Fact and Fantasy) al The Metropolitan Museum of Art

The Metropolitan Museum of Art · Upper East Side

Orientalismo: tra realtà e fantasia (Orientalism: Between Fact and Fantasy)

In corsoFino al 28 febbraio 2027·A pagamento: vedi il sito

La prima mostra del The Met a porre l'Orientalismo al centro del proprio percorso espositivo.

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In Napoleone davanti alla Sfinge di Gérôme, il conquistatore dell’Egitto si trova di fronte al monumento e, come notò Mark Feeney del Boston Globe, la Sfinge ricambia il suo sguardo. È in quello sguardo di risposta che sta il senso della mostra.

La mostra riunisce circa 180 opere provenienti da 12 dipartimenti del Met, distribuite in quattro gallerie tra European Paintings e Islamic Art. Si può iniziare dall’ingresso principale, nella Gallery 453, oppure entrare da uno qualsiasi dei lati. Le tele di Gérôme sono esposte accanto agli elmi ottomani che usava come oggetti di scena in studio; il percorso si conclude con sette dipinti di Osman Hamdi Bey, il nucleo più ampio al di fuori della Turchia. Secondo i curatori, nell’Ottocento i produttori vendevano oggetti come «persiani» a prescindere dal luogo in cui erano stati realizzati: se in salotto avete un tappeto persiano di origine incerta, state portando avanti una tradizione.

Feeney ha colto nelle danzatrici di Gérôme «una fascinazione pruriginosa unita a un senso di superiorità morale» e ha riconosciuto alla mostra il merito di affiancare a queste immagini lo sguardo di Hamdi sulla vita ottomana. Il Financial Times l’ha definita «splendida». L’ingresso è incluso nel biglietto del museo; la mostra è aperta fino al 28 febbraio 2027.

Da non perdere

  • Bashi-Bazouk di Gérôme

    Cercate il mercenario ottomano a grandezza naturale, da tempo tra le opere preferite dai visitatori e, secondo i curatori, la prima raffigurazione a grandezza naturale di un uomo nero nelle gallerie di pittura europea ottocentesca del Met.

  • L’incantatore di serpenti (The Snake Charmer)

    Un ragazzo con un serpente avvolto attorno al corpo si esibisce davanti a piastrelle ispirate al Palazzo Topkapi di Istanbul; Edward Said scelse questo dipinto per il suo libro del 1978, Orientalism.

  • Giovane donna che legge di Osman Hamdi Bey

    La risposta di un ottomano dall’interno della società a Gérôme: una donna legge accanto a un tappeto da preghiera, a una finestra dalla grata finemente lavorata e a piastrelle decorate con cura.

  • La tazza di Damasco e le sue due copie francesi

    Una coppa siriana in vetro smaltato del XIII secolo è esposta insieme alla copia in vetro realizzata da Brocard nel 1867 e alla versione in ceramica di Collinot: le tre opere sono riunite per la prima volta dalla fine dell’Ottocento.

  • Gli oggetti di scena di Gérôme

    Gli elmi ottomani prestati dal Walters Art Museum sono esposti accanto ai dipinti: potrete così riconoscere gli oggetti originali che Gérôme metteva in scena nel suo studio.

Ideale per

  • Per appassionati
  • Ospiti da fuori
  • Giornate di pioggia

Lascia perdere se

Cercate nei dipinti puro spettacolo: i curatori li inquadrano attraverso razza, genere e potere.

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