iCostruito tra il 1933 e il 1937 come «Haus der deutschen Kunst» del regime nazista, questo edificio neoclassico progettato da Paul Ludwig Troost sorge sul margine meridionale dell’Englischer Garten di Monaco. Dal dopoguerra è adibito esclusivamente a sede di mostre temporanee e non possiede una collezione permanente; ospita esposizioni di arte contemporanea e moderna, performance, videoarte e programmi rivolti alla comunità. Un importante intervento di ristrutturazione progettato da David Chipperfield sta gradualmente ammodernando la struttura storica.

Un percorso cronologico sulla scala sud-est documenta oltre 300 mostre organizzate da Haus der Kunst dagli anni Novanta e ripercorre la sua evoluzione come centro d’arte contemporanea.

La prima grande retrospettiva in Germania dedicata alla pioniera islandese della videoarte Steina, dalle prime opere documentarie alle installazioni multicanale che esplorano la visione artificiale e l’interazione tra suono e immagine.

Una raccolta di oggetti recuperati nell’arco di oltre dieci anni dall’Eisbach, il fiume di Monaco, dal campione di surf fluviale Tao Schirrmacher: un archivio nascosto della vita urbana e di storie della città mai raccontate.

Un’opera commissionata e concepita appositamente per il luogo, incentrata sulla memoria istituzionale: lettere della facciata ricomposte, grandi disegni ricavati da frottage architettonici e sculture in alluminio fuso che richiamano i fossili nel marmo dell’edificio.

Una scultura volante partecipativa, realizzata con sacchetti di plastica riciclati donati da persone di tutto il mondo, che incarna la visione «Aerocene» di Tomás Saraceno: un volo alimentato dall’energia solare e privo di combustibili fossili.

Sculture alimentate ad aria e habitat multispecie esplorano futuri ecosociali, tra cui una nuova opera commissionata e realizzata con comunità indigene in Argentina che si oppongono all’estrazione del litio.

L’artista vietnamita-americana Diane Severin Nguyen indaga la politica della vittimizzazione e il modo in cui la percezione della violenza plasma l’identità, in un film commissionato accompagnato da fotografie, sculture e un’installazione cinetica.
Prinzregentenstraße 1, 80538 München, Germany
Fermata più vicina: Nationalmuseum/Haus der Kunst (tram 16), Odeonsplatz (U3/U6, autobus 100) e Lehel (U4/U5)
Vedi sulla mappa| lun | 10:00–20:00 |
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| mer | 10:00–20:00 |
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| sab | 10:00–20:00 |
| dom | 10:00–20:00 |
Da 15 €
Ridotto €11; studenti e alunni dai 12 anni €5; ingresso gratuito per i bambini sotto i 12 anni; Famiglia e amici (2 adulti + fino a 3 bambini) €35; ingresso gratuito ogni ultimo venerdì del mese dalle 4 alle 10pm.
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