In mostra: Monaco di Baviera
Immagine principale della mostra Steina: Playback all’Haus der Kunst

Haus der Kunst · Lehel

Steina: Playback

In corso12 giugno 2026 – 7 dicembre 2026·15 €

La prima grande retrospettiva in Germania dedicata alla pioniera islandese della videoarte Steina, dalle prime opere documentarie alle installazioni multicanale che esplorano la visione artificiale e l’interazione tra suono e immagine.

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Steina fa scorrere l’archetto sulle corde del violino e l’immagine sul monitor si deforma a ogni nota. In Violin Power (1970–1978), sono le frequenze sonore stesse a generare e distorcere l’immagine video. Prima di imbracciare una telecamera nel 1970, suonava nell’Orchestra Sinfonica Islandese; da allora ha trattato la telecamera come uno strumento.

È la sua prima retrospettiva in Germania: 21 opere realizzate nell’arco di cinque decenni, esposte nella Nordgalerie secondo un percorso orbitale, non cronologico. Ci si ritrova dentro le opere, non di fronte a esse. In Machine Vision sei videocamere ruotano su specchi motorizzati; in The West, 22 monitor mostrano il Sudovest americano. Monopol ha definito la mostra «una scuola di sguardo scettico».

Lungo tutto il percorso, preparatevi a un suono continuo e a luci che lampeggiano rapidamente. Il museo mette in guardia le persone fotosensibili o affette da epilessia e mette a disposizione tappi per le orecchie alla biglietteria. I biglietti costano 15 € (11 € ridotto, 5 € per gli studenti); ingresso gratuito per i minori di 12 anni. L’ultimo venerdì del mese l’ingresso è gratuito dalle 16 alle 22. Chiuso il martedì.

Da non perdere

  • Violin Power

    Cerca sullo schermo Steina mentre suona il violino: le frequenze di ogni nota generano e distorcono l’immagine video in bianco e nero davanti ai tuoi occhi.

  • Machine Vision

    Sei videocamere e sei strutture di specchi motorizzati su supporti argentati: un ambiente dal vivo del 1978 che mostra la sala dal punto di vista rotante di una macchina.

  • The West

    Ventidue monitor si animano con immagini del Sudovest americano: deserti, insediamenti rupestri dei Pueblo e radiotelescopi.

  • Borealis

    Immagini dell’acqua islandese e di paesaggi geotermici scorrono su grandi schermi trasparenti, ruotate in modo da farti perdere l’orientamento, accompagnate da quattro canali sonori.

  • Outer Cosmos

    La sua opera più recente, un video di 24 minuti presentato qui per la prima volta, colloca al centro di uno spazio d’immagine sferico un autoritratto in studio degli anni Settanta, stratificato e costruito attraverso il feedback.

Ideale per

  • Per appassionati
  • Ospiti da fuori

Lascia perdere se

Sei sensibile agli effetti stroboscopici: il museo avverte che sono presenti immagini in rapido cambiamento e luci intermittenti.

Con i bambini

Ingresso gratuito per i minori di 12 anni; alunni e studenti dai 12 anni pagano 5 €. Per tutto il percorso sono presenti suoni continui e luci intermittenti; alla biglietteria sono disponibili tappi per le orecchie.

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