iBavarian National Museum · Lehel
38 dipinti su vetro rovesciato di Fride Wirtl-Walser (nata nel 1932), provenienti da una donazione del 2025, raffigurano spazi vuoti e senza tempo, sospesi tra passato e futuro.
Una delle opere ha un filo con una piccola perlina a ciascuna estremità. Se lo tiri, il piccolo angelo scompare e il diavolo resta, o viceversa. È Über mein Leben, un quadro a tirante del 2023, dipinto poco prima che la vista dell’artista si affievolisse. Non si può tirare: è esposto in una teca.
Nel 2025 Fride Wirtl-Walser, che oggi ha 94 anni, ha donato al museo i suoi dipinti su vetro rovesciato; 38 di essi sono esposti in una mostra dedicata alla sua opera, nel seminterrato. Dipinge sul retro della lastra, così si vedono edifici vuoti, paesaggi onirici e figure spettrali attraverso una superficie fredda e lucida. Molto prima che internet usasse l’espressione «liminal spaces» per i centri commerciali vuoti di notte, lei li dipingeva sul retro del vetro.
Il critico di Tabula Rasa lo ha giudicato decisamente meritevole di una visita e ha definito importante per la ricerca sulla tecnica il catalogo da 12 €. La mostra è inclusa nel biglietto d’ingresso: 7 €, 1 € la domenica, ingresso gratuito per i minori di 18 anni. Il 12 novembre alle 18 è prevista una visita guidata gratuita in tedesco.
Die Niemandsrose
L’opera preferita dell’artista: un’unica immagine divisa su otto strisce di vetro, che riportano versi di «Psalm», poesia di Paul Celan del 1961, che lei sa ancora recitare a memoria.
Über mein Leben, il quadro a tirante con l’angelo e il diavolo
Tira il filo e scompare il piccolo angelo oppure il piccolo diavolo; li incorniciano pannelli con parole prive di senso, che la curatrice interpreta come storie della sua vita.
Cerchi una mostra di richiamo: questa è una rassegna di 38 dipinti su vetro, allestita nel seminterrato.
Ingresso gratuito per i minori di 18 anni.