iMuseo Poldi PezzoliBrera / Quadrilatero della Moda
Mostra dossier sui legami di Tiziano con Milano, costruita attorno a una tela mai esposta al pubblico, concessa in prestito a lungo termine da un collezionista privato; tre opere autografe e una copia.
Le radiografie della tela al centro della mostra hanno rivelato un uomo barbuto sotto il volto della Maddalena. Il museo ritiene che fosse il committente originario, poi coperto dall’assistente di Tiziano Girolamo Dente mentre il dipinto era ancora in bottega. Sotto la santa si cela dunque un uomo che commissionò un’opera a Tiziano e che finì per esserne cancellato.
La tela, mai esposta al pubblico, è concessa in prestito a lungo termine da un collezionista privato. Altre tre opere la affiancano per raccontare i legami di Tiziano con Milano, nel 450° anniversario della sua morte. Ci si può fermare tra questa tela e una Madonna con Bambino più tarda, proveniente dall’Accademia di Venezia, per osservare come la pennellata si faccia più libera nell’arco di vent’anni. Seguono l’Uomo in armatura dell’Ambrosiana, identificato con il condottiero il Medeghino, e una copia dell’Incoronazione di spine che Napoleone sottrasse a Santa Maria delle Grazie.
Un codice QR nella prima sala indica dove si trovano i Tiziano ancora a Milano, dalla Pinacoteca di Brera al Duomo. L’ingresso è compreso nel biglietto del museo, che costa 15 euro; è previsto uno sconto con il biglietto dell’Ambrosiana. Chiuso il martedì.
Le radiografie hanno rivelato un uomo barbuto sotto il volto della Maddalena: probabilmente il committente, cancellato nel laboratorio di Tiziano. Quattro dipinti, uno dei quali è una copia: uno sguardo breve e mirato su una tela di proprietà privata e sui legami di Tiziano con Milano.
Il committente nascosto
Osserva il volto della Maddalena nella Madonna con Bambino appena concessa in prestito: le radiografie hanno rivelato sotto di esso un uomo barbuto, poi dipinto sopra dall’assistente di Tiziano Girolamo Dente.
Due Madonne a vent’anni di distanza
La Madonna con Bambino più tarda dell’Accademia è accostata alla nuova tela: qui la pennellata è più libera e le forme si dissolvono nella luce.
Il Medeghino in armatura
L’Uomo in armatura dell’Ambrosiana, identificato con Gian Giacomo de’ Medici, zio di Carlo Borromeo, è esposto accanto alla medaglia del Castello Sforzesco che ne ha rivelato l’identità.
La copia dell’Incoronazione di spine
Restaurata per la mostra, questa copia della fine del Settecento documenta l’aspetto della pala d’altare di Tiziano a Santa Maria delle Grazie nei due secoli precedenti al suo trasferimento al Louvre.
Cerchi una grande mostra su Tiziano: qui sono esposti quattro dipinti, uno dei quali è una copia.