iPalazzo Reale di Milano · Centro Storico
Oltre 200 dipinti, disegni, fotografie, capi d’abbigliamento e gioielli ripercorrono le collaborazioni surrealiste di Salvador Dalí con stilisti, fotografi e maison.
Una scarpa da donna capovolta e portata come cappello. Un’enorme aragosta distesa su un abito da sera di seta bianca. Una giacca da sera maschile ornata da decine di bicchierini da liquore. Tutti e tre gli oggetti risalgono alla svolta di Dalí verso la moda negli anni Trenta, in gran parte frutto della collaborazione con Elsa Schiaparelli.
Oltre 200 dipinti, disegni, fotografie, film, gioielli e capi d’abbigliamento raccontano questa storia; molti non sono mai stati esposti in Italia. Si comincia dal guardaroba della coppia, presentato per la prima volta fuori dalla Spagna: i tailleur Chanel e gli abiti Pucci di Gala sono accostati ai dipinti in cui Dalí l’ha ritratta mentre li indossa. Le sezioni successive presentano le sue stampe tessili, il padiglione Dream of Venus del 1939 e le performance degli anni Sessanta, messe in scena con modelle in abiti di Paco Rabanne composti da dischi metallici. In una città che prende sul serio l’aperitivo, la giacca da sera di Dalí arriva già con i bicchieri.
Sono esposti anche modelli recenti di Schiaparelli e Dior. I biglietti costano 15 €, oppure 17 € con data aperta; per le famiglie il costo è di 10 € per adulto e 6 € per i bambini dai 6 ai 14 anni. Il giovedì la mostra resta aperta fino alle 22:30.
The Aphrodisiac Jacket (1936)
La giacca da sera che Dalí indossava personalmente, tempestata di decine di piccoli bicchieri da liquore, è esposta insieme al resto del suo guardaroba, papillon nero compreso.
Il cappello-scarpa
Una scarpa da donna capovolta e portata in testa, nata dalla collaborazione con Schiaparelli avviata nel 1936.
The Lobster Dress
Un’enorme aragosta si distende sulla seta bianca; Cecil Beaton fotografò Wallis Simpson con l’abito per Vogue, poco prima che sposasse il duca di Windsor.
Il guardaroba di Gala accanto ai suoi ritratti
Blazer a fantasia animalier, maglie da marinaio, tailleur Chanel e abiti di Pucci, Givenchy, Cardin e Dior sono appesi accanto ai dipinti in cui Dalí la ritrae mentre li indossa.
I tessuti Wesley Simpson
Stampe disegnate da Dalí a New York a partire dal 1946, con donne dalla testa di fiore, muri di mattoni, rocce con occhi, uccelli, chiavi e mosche.
Se vieni per l’orologio Crash di Cartier, Il Fatto Quotidiano riferisce che non è in mostra.
Per le famiglie il biglietto costa 10 € per uno o due adulti e 6 € per i bambini dai 6 ai 14 anni.