iMuseo del Novecento · Duomo
Quaderni, riviste, lettere e registrazioni provenienti dall’archivio del critico Tommaso Trini, da Domus alla sua rivista DATA, negli Archivi Ettore e Claudia Gian Ferrari.
Nel febbraio 1969 Tommaso Trini pubblicò su Domus Earthrise, la fotografia della Terra appena scattata da William Anders a bordo dell’Apollo 8, accanto a un articolo sugli artisti che lavoravano con il paesaggio e la natura. Quella veduta da lontano dà il titolo alla mostra e ne esprime la tesi: il ritratto di un critico che leggeva l’arte insieme alla fisica e all’astronomia.
Si sale al quarto piano, negli Archivi Ettore e Claudia Gian Ferrari, dove quattro sezioni seguono il percorso di Trini dai primi contributi per Domus, nel 1966, a DATA, la rivista che diresse dal 1971 al 1978, fino alle mostre di videoarte della metà degli anni Ottanta. Nelle teche sono esposti quaderni, libri annotati a mano, lettere, fotografie e registrazioni audio e video provenienti dal suo archivio, molti dei quali mai mostrati prima.
Qui ci sono carte e nastri, non dipinti: una mostra per chi vuole scoprire come si cominciò a scrivere dell’Arte Povera. L’ingresso è incluso nel biglietto del museo da 10 € (ridotto 5 €, gratuito per gli under 18); il giovedì il museo resta aperto fino alle 22:30. Con un biglietto del Cinema Arlecchino, l’ingresso costa 8 €.
Cerchi opere d’arte, non documenti: qui trovi riviste, quaderni, lettere e registrazioni provenienti dall’archivio di un critico.