iMuseo Teatrale alla ScalaCentro Storico
Rari scatti dall’archivio della Pina Bausch Foundation documentano le prove di Le Sacre du printemps, in vista del suo primo allestimento da parte del Corpo di ballo del Teatro alla Scala.
Incontri Pina Bausch di spalle: i lunghi capelli sciolti, le mani sui fianchi, mentre osserva i suoi danzatori su un pavimento di terra scura. Ulli Weiss scattò la fotografia nel 1978, durante le riprese dello spettacolo a cura della ZDF ad Amburgo; qui è proiettata anche una rara registrazione realizzata in quell’occasione.
La Pina Bausch Foundation ha selezionato le immagini dal proprio archivio e ne ha stabilito l’ordine: 18 pannelli nel Ridotto dei Palchi, il foyer che il pubblico della Scala attraversa durante l’intervallo. Le prime fotografie sono di Rolf Borzik, scenografo e costumista, e furono scattate nella sala prove di Wuppertal nel 1975; le altre seguono la compagnia in scena fino al 1995. Le citazioni dei danzatori originali restituiscono la fatica che si cela dietro lo spettacolo.
La mostra è allestita in occasione della prima esecuzione del Sacre di Bausch da parte del Corpo di ballo del Teatro alla Scala, dal 7 al 21 novembre, dopo Apollo di Balanchine. I visitatori del museo possono attraversare la sala tutti i giorni dalle 9:30 alle 17:30 (ultimo ingresso alle 17:00), fino al 22 novembre.
Bausch di spalle
Cerca la coreografa vestita di nero, con le mani sui fianchi, mentre osserva l’ensemble sul pavimento ricoperto di terra durante le riprese dello spettacolo realizzate dalla ZDF ad Amburgo nel 1978.
La prima Eletta
Alla prima di Wuppertal del 1975, Marlis Alt guarda davanti a sé con gli occhi spalancati, in una sottoveste leggera, mentre Jan Minarik le posa una mano sulla spalla.
I provini a contatto
Su un pannello scorrono intere strisce di pellicola Kodak di Ulli Weiss, scattate nel 1981 e nel 1986: l’ensemble è ripreso fotogramma per fotogramma.
La sala prove di Borzik
Lo scenografo dello spettacolo fotografò le prove del 1975 nello studio di danza di Wuppertal: danzatori in abiti neri da prova e lunghe gonne, con le braccia protese all’indietro.
La vasca da bagno di Finola Cronin
Nel pannello con le citazioni, racconta che quasi tutti i pomeriggi se ne stava sdraiata nella vasca da bagno, poi tornava a ripetere lo stesso movimento per altre due ore.
Cerchi costumi o oggetti: qui trovi fotografie su 18 pannelli e un video.