In mostra: Milano
Manifesto della mostra Grazie a Luchino Visconti al Museo Teatrale alla Scala

Museo Teatrale alla Scala · Centro Storico

Grazie a Luchino Visconti

In corso22 settembre 2026 – 31 marzo 2027·12 €

A cinquant’anni dalla sua morte, costumi, bozzetti, fotografie e documenti d’archivio ripercorrono le produzioni di Visconti alla Scala, dalla Traviata del 1955 con Callas al suo Ring mai realizzato.

Nella primavera del 1954, dopo l’ultima prova, la Scala ritirò un balletto di Visconti: il sovrintendente temeva la reazione del pubblico alle biciclette in scena. Mario e il mago, tratto dal racconto di Thomas Mann, andò in scena due anni dopo e qui ha una sala tutta per sé. Da allora Milano ha fatto pace con le biciclette, rastrelliere BikeMi comprese.

Sette sale della Biblioteca Livia Simoni del museo ripercorrono le otto produzioni di Visconti alla Scala, per la maggior parte con Maria Callas, attraverso materiali provenienti quasi interamente dall’archivio del teatro: bozzetti, figurini, fotografie, oggetti di scena, ritagli di stampa e costumi indossati da Callas. Si possono ascoltare il Preludio e gli applausi della prima della Traviata del 1955, una produzione di cui non esiste alcun film. Sono presenti anche gli spettacoli mai realizzati: dal Falstaff chiesto da Toscanini a un Ring wagneriano che la malattia impedì di mettere in scena.

La mostra è da vedere per il teatro d’opera, non per il cinema. Il Giornale della Musica ha giudicato angusto lo spazio della biblioteca per un’esposizione di queste dimensioni. Il museo è aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 17:30; ultimo ingresso alle 17:00.

Da non perdere

  • La Traviata del 1955, da ascoltare

    Ascolta la proiezione audio del Preludio e degli applausi della prima: è quanto di più vicino si possa avere a una produzione di cui non esiste alcun film.

  • I costumi di scena di Callas

    A pochi passi dai bozzetti delle produzioni di Visconti si trovano i costumi indossati da Callas; le registrazioni restituiscono le voci del teatro.

  • Ifigenia come un affresco di Tiepolo

    Nella sala dedicata al 1957, i figurini di Nicola Benois vestono i cantanti con abiti copiati dagli affreschi di Tiepolo: Visconti voleva che l’opera sembrasse un affresco diventato realtà.

Ideale per

  • Da soli
  • Per appassionati
  • Ospiti da fuori

Lascia perdere se

Sei venuto per i film di Visconti: questa mostra è dedicata esclusivamente alla sua attività teatrale alla Scala.

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