febbraio 2027
In febbraio: nessuna nuova mostra, 7 in chiusura e altre 3 ancora in corso.

Museo Jumex · Gratis
L’omaggio immersivo di Álvaro Urbano a Helen Fowler O’Gorman e al suo mondo botanico evoca la Casa Cueva di Juan O’Gorman nel Pedregal de San Ángel.

Museo Jumex · Gratis
«Tell Me Everything»: la prima grande mostra di Richard Prince in America Latina, con oltre 140 opere dagli anni Settanta in poi, tra cui le serie Cowboys, Girlfriends, Jokes e Cartoons.

Museo Jumex · Gratis
La prima mostra personale in Messico dell’artista peruviano Raúl Silva: video, archivi, pittura e scultura raccontano i cavi sottomarini delle telecomunicazioni e lo sviluppo del turismo a Cancún.

Museo Nacional de Arte (MUNAL)
«Messico: itinerario e meta» ripercorre il modo in cui pittori, fotografi, mappe e manifesti turistici contribuirono a costruire l’immagine del Messico come destinazione di viaggio nei primi decenni del Novecento.

Museo Franz Mayer
Modelli, prototipi e mestiere del design: come l’errore e la correzione guidano il processo progettuale. Inaugura le nuove gallerie Design and Process e Living Design Library.

Museo Universitario Arte Contemporáneo (MUAC)
«Nuestras escuchas» («I nostri ascolti»): l’artista guadalupense Minia Biabiany indaga l’eredità coloniale dell’avvelenamento da clordecone e i modi di ascoltare la terra e l’acqua.

Museo Tamayo Arte Contemporáneo
«Gli anni parigini»: gli artisti oaxaquegni Rufino Tamayo, Rodolfo Nieto e Francisco Toledo, i cui soggiorni a Parigi fusero l’arte preispanica e popolare con l’avanguardia.

Museo Franz Mayer
La vanità delle piccole differenze: gli arazzi di Grayson Perry, ispirati a A Rake’s Progress di Hogarth, raccontano la classe sociale e il gusto. In mostra anche stampe storiche della Arts Council Collection.

Museo Franz Mayer
La Germania nella Colección Franz Mayer: in occasione del 40° anniversario del museo, una selezione di circa 300 opere tedesche raccolte dal suo fondatore, dagli scrittoi agli oggetti in argento e ai libri rari.

Museo Franz Mayer
Dürer: il primo artista virale. Le 36 stampe di Dürer del museo lo presentano sotto una nuova luce: come il primo artista capace di diffondere immagini su scala globale. La tecnologia interattiva invita a riscoprire il Rinascimento.
Ogni tanto due righe, quando apre qualcosa che merita.