iMuseo Jumex · Nuevo Polanco
L’omaggio immersivo di Álvaro Urbano a Helen Fowler O’Gorman e al suo mondo botanico evoca la Casa Cueva di Juan O’Gorman nel Pedregal de San Ángel.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
Nel 1969 Juan O'Gorman vendette la sua casa sull’Avenida San Jerónimo, costruita dentro una cavità lavica lasciata dal vulcano Xitle, alla scultrice Helen Escobedo. Lei ne demolì gran parte e disse a una rivista di architettura che la grotta era «inabitabile, soprattutto quando piove». Chiunque tenga un secchio sotto il soffitto a ogni stagione delle piogge può capirla almeno in parte.
Álvaro Urbano, artista nato a Madrid e residente a Berlino, ha realizzato questa installazione per Gallery 1 partendo da quella casa scomparsa. Vi intreccia le storie di tre persone: O'Gorman, sua moglie Helen Fowler O'Gorman, autrice di Mexican Flowering Trees and Plants, ed Escobedo. Si entra in una sala che, secondo il testo stampa, vede casa e paesaggio dissolversi l’una nell’altro: in parte rovina, in parte sogno, con sculture vegetali e richiami ai mosaici in pietra di O'Gorman.
La mostra apre il 16 ottobre e resta visitabile fino al 7 febbraio 2027. L’ingresso è gratuito e senza prenotazione, dal martedì alla domenica dalle 10:00; il sabato fino alle 19:00. In programma anche laboratori e incontri.
Álvaro Urbano ricostruisce il mondo botanico di Helen Fowler O'Gorman, richiamando la Casa Cueva di Juan O'Gorman nel Pedregal. L’opera è esposta accanto a Gateway di Raúl Silva e l’ingresso è gratuito.
Le sculture vegetali
Forme vegetali si sviluppano attraverso l’installazione e, come le definisce il testo stampa, sono le «protagoniste attive» della sala. Si ispirano allo studio della flora del Messico centrale condotto da Fowler O'Gorman.
Gli echi dei petro-murales
Richiami ai mosaici in pietra colorata con motivi indigeni che O'Gorman inserì nel basalto della Casa Cueva, di cui sul posto sopravvivono solo pochi frammenti.