iMuseo Nacional de Arte (MUNAL) · Centro Histórico
«Messico: itinerario e meta» ripercorre il modo in cui pittori, fotografi, mappe e manifesti turistici contribuirono a costruire l’immagine del Messico come destinazione di viaggio nei primi decenni del Novecento.
Nell’ultima sala è esposta un’unica opera articolata in più pannelli: la mappa della produzione e delle rotte marittime del Messico dipinta da Miguel Covarrubias nel 1947 per l’Hotel del Prado e recuperata dalle sue rovine dopo il terremoto del 1985. I restauratori hanno ricostruito le parti di pittura perdute sulla base di vecchie fotografie; questa è la sua prima esposizione al pubblico.
Si arriva alla mappa dopo aver attraversato circa 380 opere provenienti da 40 collezioni: dipinti di viaggiatori dell’Ottocento, fotografie di chiese coloniali di Guillermo Kahlo, l’unico murale di Dr. Atl, manifesti turistici degli anni Quaranta, mappe disegnate da artisti per la strada verso Acapulco inaugurata nel 1927 e carte degli abiti regionali di Carlos Mérida. Qui si racconta anche l’origine di ogni gita fuori porta del fine settimana verso un Pueblo Mágico: la curatrice fa risalire questa definizione al «pueblo pintoresco» dell’Ottocento.
Time Out Mexico l’ha definita un invito rivolto ai turisti amanti dell’arte messicana: un giudizio adatto a una mostra su come il Messico veniva presentato ai turisti. L’ingresso costa 95 MXN; la domenica è gratuito per i cittadini e i residenti messicani. Aperto da martedì a domenica, dalle 10:00 alle 18:00; ultimo ingresso alle 17:30.
La mappa del 1947 di Miguel Covarrubias, che rappresenta la produzione del Messico e le rotte marittime, salvata dalle rovine dell’Hotel del Prado, chiude una mostra su come pittori, fotografi e manifesti promuovevano il Messico presso i turisti. Qui ha origine la gita del fine settimana al Pueblo Mágico.
La mappa della produzione di Covarrubias
Cerca la mappa del 1947, articolata in più pannelli, che raffigura i prodotti del Messico e le rotte marittime: fu recuperata dall’Hotel del Prado dopo il terremoto del 1985 e restaurata per questa mostra.
La veduta di Puebla di Dr. Atl
L’unico murale mai realizzato da Dr. Atl: un panorama di Puebla in prestito dal Castello di Chapultepec.
Le chiese coloniali di Guillermo Kahlo
Le prime fotografie di chiese e monumenti che, secondo la curatrice, fissarono le inquadrature ancora oggi usate per fotografarli.
Manifesti e riviste turistiche degli anni Quaranta
Manifesti dei primi enti governativi per il turismo, guide di viaggio e la rivista Mexico This Month di Anita Brenner: tutti realizzati per promuovere il paese all’estero.
Le mappe degli abiti regionali di Carlos Mérida
Mappe e serigrafie che raccontano il Messico attraverso gli abiti regionali, nell’ultima sezione, dedicata al ricorso del turismo alle immagini delle donne.
Ingresso gratuito per i minori di 13 anni.