iMuseo Thyssen-BornemiszaPaseo del Prado
Retrospettiva dell’artista dell’East Village e pioniere dell’arte urbana, con dipinti, sculture, installazioni e murales che fondono cultura pop e surrealismo.
Scharf comincia a lavorare alle tele sul pavimento. Versa acrilico diluito e lascia fare alla gravità, finché la pozza al centro non diventa un vortice; poi interviene con vernice spray, serigrafia e colori a olio. È cresciuto nella San Fernando Valley negli anni Sessanta, prima che venissero introdotti i controlli sulle emissioni, e ricorda giornate in cui riusciva a malapena ad aprire gli occhi.
Le 26 opere sono raggruppate per tema, non in ordine cronologico: paesaggi ispirati ai lunghi soggiorni in Brasile, quattro grandi dipinti di alberi sciamani, cerchi cosmici e vortici, e un coro di blobz, le sue figure gommose con occhi e bocche. La visita si conclude con i Moodz, volti rotondi dipinti durante gli anni della pandemia, senza un’espressione che si ripeta. Sullo sfondo di tutto c’è il clima. «Non voglio vivere su Marte», dice Scharf. «Questo è un pianeta meraviglioso».
La mostra è nelle sale Postpop. L’ingresso costa 14 € (10 € ridotto); è gratuito per gli under 18 e per tutti il lunedì dalle 12:00 alle 16:00.
Junglematic
Cercate un albero solitario, circondato da una giungla di creature impossibili: è un dipinto del 2023, dato in prestito da Blanca e Borja Thyssen-Bornemisza.
I dipinti degli alberi sciamani
Quattro grandi tele in cui alberi frenetici e deliranti sorreggono interi ecosistemi brulicanti di piccole creature.
The Moodz
Volti rotondi dipinti tra il 2018 e il 2022, esposti insieme come un mosaico in cui nessuna espressione si ripete.
Ingresso gratuito per gli under 18. Qué! consiglia la mostra ai bambini per i suoi colori e i volti riconoscibili.