Museo del PradoPaseo del Prado
La prima mostra del Prado dedicata a Ricardo de Madrazo: album di schizzi, disegni e acquerelli, dalle copie tratte dai maestri antichi all’orientalismo, alle vedute urbane e alle scene intime.
Un acquerello mostra un porrón, la brocca di vetro da cui Mariano Fortuny bevve sul letto di morte, dipinta dal cognato Ricardo de Madrazo. Ricardo era il più giovane di una dinastia: suo padre e suo nonno diressero entrambi il Prado, mentre lui trascorse la carriera all’ombra di loro, del fratello Raimundo e di Fortuny.
È la prima mostra del Prado a lui dedicata, nella Sala 60 dell’edificio Villanueva, e quasi tutte le opere sono esposte per la prima volta. Ci sono 29 album di schizzi datati dal 1867 al 1917, con pagine realizzate a Roma, Venezia, Granada, Tangeri e Fès, oltre ad acquerelli, disegni sciolti, un autoritratto e documenti di famiglia. In famiglia si copiavano a vicenda: qui Fortuny copiò un cherubino, poi Madrazo copiò il cherubino di Fortuny. Se a pranzo la domenica sei il più giovane e ti presentano ancora come il fratellino di qualcuno, questa sala è dalla tua parte.
Sono tutte opere su carta: non ci sono grandi tele da salone e non sono ancora uscite recensioni. L’ingresso è compreso nel biglietto d’ingresso generale (15 €, ridotto 7,50 €).
I quaderni di schizzi, i disegni e gli acquerelli di Ricardo de Madrazo, nella prima mostra a lui dedicata al Prado: copie da maestri antichi, orientalismo, vedute urbane e scene intime. Era figlio di Federico de Madrazo e cognato di Mariano Fortuny.
Il porrón di Fortuny
Cerca l’acquerello della brocca di vetro da cui Fortuny bevve sul letto di morte, dipinta da Madrazo, suo cognato e compagno di viaggio.
I 29 album di schizzi
Cinquant’anni di taccuini, dal 1867 al 1917, con appunti a matita e a penna realizzati a Madrid, Roma, Napoli, Venezia, Granada, Tangeri, Fès, Biarritz e Lequeitio.
Cerchi grandi dipinti a olio: qui sono esposte solo opere su carta, senza tele da salone.