iMuseu Nacional d'Art de Catalunya (MNAC)Montjuïc
La prima grande mostra del MNAC dedicata a Josep Maria Jujol, curata dall’artista Perejaume a partire dall’archivio dell’architetto, donato di recente, con opere di Gaudí, Taut, Tatlin e Matisse.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
L’artista che ha ideato la mostra teme che funzioni fin troppo bene. Perejaume scrive che l’opera di Josep Maria Jujol è così fragile e dispersa che «non resisterebbe all’impatto del grande pubblico che ha cominciato ad attirare»; il suo obiettivo è quindi esporla senza metterla troppo in vista. La collaborazione di Jujol con Gaudí fu fondamentale per entrambi gli architetti, e questa mostra cerca di evitare che anche lui debba fare i conti con le code di Gaudí.
La novità è l’archivio. La famiglia di Jujol ha donato al museo e al collegio degli architetti della Catalogna il suo intero fondo documentario, composto da oltre 10.000 documenti, oggetti e mobili, qui esposto per la prima volta. Accanto alle opere di Gaudí, Bruno Taut, Vladimir Tatlin e Matisse, emerge Jujol artigiano tanto quanto architetto.
La mostra è aperta dal 26 novembre al 29 marzo nel Palau Nacional; il Museu d’Art Modern di Tarragona aggiunge una sezione dedicata ai suoi progetti nell’area di Tarragona. Per chi non vuole aspettare, la collezione permanente del museo ospita uno spazio dedicato a Jujol dal 2014.
L’arazzo per i Jocs Florals del 1907
Uno dei grandi stendardi realizzati da Jujol per il concorso poetico barcellonese dei Jocs Florals del 1907: due croci rosse e lettere gotiche scure su fondo chiaro, appese a quattro triangoli traforati di corda.
La lettera J
Un piccolo foglio proveniente dalla donazione della famiglia, con una J tracciata a pastello blu all’interno di una cornice sinuosa di nodi blu e rossi.