May 2026
May 2026 at a glance: 5 exhibitions opened, 0 closed, and 13 more were on view across the city.

Museu Nacional d'Art de Catalunya (MNAC)
Il dipinto di propaganda della guerra civile di Francisco Mateos, deterioratosi in modo irreversibile, è presentato insieme a immagini generate dall’intelligenza artificiale che ne restituiscono l’impatto visivo originario.

Museu Nacional d'Art de Catalunya (MNAC)
Quasi 100 disegni acquisiti di recente di José Luis Rey Vila (Sim), uno dei principali cronisti visivi della guerra civile spagnola: rapidi schizzi a matita e carboncino di soldati, bombardamenti e civili.
CaixaForum Barcelona
A partire dalle Ninfee di Monet, uno sguardo alla sfocatura come strumento espressivo, con opere di Turner, Giacometti, Rothko, Richter, Thomas Ruff e Bill Viola.

CCCB – Centre de Cultura Contemporània de Barcelona
Come si sono costruiti gli ideali di bellezza, dall’Antichità all’industria cosmetica, e una riflessione sui corpi che questi ideali escludono. Adattato da una mostra di Wellcome Collection.

Museu de la Música de Barcelona
Attraverso il suo diario e documenti inediti, la mostra ripercorre la vicenda del pianista Ricard Viñes, dall’arrivo a Parigi all’età di 12 anni fino alla sua attività di sostenitore della nuova musica francese durante la Belle Époque.

Museu d'Història de Catalunya
Una mostra di grande rilievo dedicata a sei secoli di storia del popolo rom in Catalogna: le origini in India, il viaggio attraverso i Balcani, le persecuzioni in Europa e le voci delle comunità gitane di oggi.

Fundació Joan Miró
La prima grande retrospettiva in Spagna di Kapwani Kiwanga, vincitrice del Joan Miró Prize 2025: installazioni raffinate che indagano architettura, materiali e potere.

Museu Tàpies
Tàpies negli anni Cinquanta, raccontato attraverso quattro mostre molto diverse da lui allestite in quel decennio, che mettono in relazione la sua opera con i dibattiti sull’architettura moderna, l’industria, il design e la vita urbana.

Museu Tàpies
Prima grande retrospettiva di Àngel Jové (1940-2023), enigmatico artista catalano che si muove tra arte povera, informalismo e concettualismo attraverso il disegno, la fotografia e gli oggetti.

MACBA – Museu d'Art Contemporani de Barcelona
La presentazione della MACBA Collection per il suo 30° anniversario: un allestimento non cronologico che mette in dialogo opere della collezione con nuovi modi di essere e di agire nel mondo.

Museu Nacional d'Art de Catalunya (MNAC)
Come le opere d’arte messe in salvo dalla Repubblica durante la Guerra civile divennero depositi del regime franchista presso il museo, e il ruolo svolto dallo stesso MNAC nel proteggerle e poi amministrarle.

Museu de la Música de Barcelona
Mostra per il centenario dell’organista barcellonese Montserrat Torrent: scritti d’archivio, immagini, registrazioni e strumenti ripercorrono quasi 2.000 concerti e la sua eredità come insegnante.

Museu Marítim de Barcelona · Free
Una piccola esposizione di documenti sui Royal Shipyards provenienti dall’archivio del museo, con materiali in Braille e audiodescritti.

Museu Blau – Museu de Ciències Naturals de Barcelona
Mito, vita, estinzione, de-estinzione: animali che vediamo di rado, dalle creature leggendarie alle specie estinte e a quelle viventi poco conosciute, ma fondamentali per la salute degli ecosistemi.

MACBA – Museu d'Art Contemporani de Barcelona
L’opera sonora site-specific di Edwin van der Heide, che dal luglio 2024 registra i suoni ambientali di Plaça dels Àngels e li riproduce restituendo un ritratto sonoro in continua evoluzione della piazza.

MACBA – Museu d'Art Contemporani de Barcelona
La prima mostra in Spagna del duo palestinese Basel Abbas and Ruanne Abou-Rahme, incentrata sull’installazione audiovisiva Prisoners of Love e sulle sue stratificate storie di resistenza.

MACBA – Museu d'Art Contemporani de Barcelona
Opere recenti di Anna Moreno sull’architettura utopica, incentrate su The Terminal Beach, un road movie sull’insediamento incompiuto del 1979 di Ricardo Bofill nel Sahara algerino.

Museu de la Música de Barcelona
Le sculture sonore di Bernard e François Baschet, inventori degli anni Cinquanta che costruivano strumenti senza elettricità con acciaio, alluminio, cartone e cuscini gonfiabili.
A short note now and then when something new opens worth your time.