iPalazzo Mocenigo – Museum of Textiles and Costume · Santa Croce
Pannelli in seta di Lucio Andrich (1927-2003), composti con ritagli di tessuti Missoni e di Como e cuciti a mano dalla ricamatrice di Burano Maria Tagliapietra: dalle leggende delle Dolomiti alla fauna lagunare.
Parte di queste sete nasce da ritagli di Missoni. Lucio Andrich, pittore e grafico originario dell’Agordino, nelle Dolomiti, si stabilì a Torcello negli anni Settanta. Raccolse scampoli dalla maison e campionari di tessuti da Como, poi scelse colori, forme e punti. Affidò il taglio, la sovrapposizione degli strati e il ricamo a mano a Maria Tagliapietra, ricamatrice di Burano. L’artista a Torcello, l’ago a Burano: lo studio si trovava ai due capolinea della linea 9.
Dopo gli abiti settecenteschi del palazzo, si incontrano tessuti realizzati come quadri. I pannelli spaziano da composizioni geometriche astratte a leggende delle Dolomiti, fino agli animali e ai personaggi della laguna veneziana. Sono esposte anche alcune opere in altri materiali; tre sete donate di recente alla città sono presentate qui per la prima volta.
La mostra è allestita nella Project Room del museo ed è compresa nel biglietto d’ingresso al museo, che costa 15 € (7,50 € ridotto). L’app MUVE offre un’audioguida. Dal 1° novembre il palazzo chiude alle 17:00.
Pannelli di seta di Lucio Andrich, composti con ritagli di tessuto Missoni e di Como e cuciti a mano da Maria Tagliapietra, ricamatrice di Burano. I soggetti spaziano dalle leggende delle Dolomiti alla fauna lagunare. La borsa di ritagli più esclusiva d’Italia.