iNational Museum of Modern Art, TokyoKitanomaru Park, Chiyoda
Mostra MOMAT Collection Focus dedicata agli artisti giapponesi che vissero a Parigi dall’epoca prebellica al dopoguerra, tra cui Fujita Tsuguharu e Okamoto Taro.
Saeki Yuzo dipinse Gas Lamp and Advertisements durante il suo secondo soggiorno a Parigi, l’anno prima di morire in un ospedale fuori città, a 30 anni. È un angolo di strada coperto di manifesti sovrapposti, con le scritte tracciate in fretta, a linee sottili, che risaltano su un muro grigiastro.
Lo si trova, insieme a circa 40 opere, nella Gallery 4, dedicata agli artisti giapponesi che andarono a Parigi prima e dopo la guerra. Negli anni Venti vi abitavano più di 200 giapponesi. Sono esposti Five Nudes di Fujita e Contrepoint di Okamoto Taro, insieme a opere in prestito di Takano Misao e Okanoue Riu, entrambe popolari allora a Parigi, e a nuove acquisizioni di artiste. Il titolo riprende quello di un club del 1930 per chi era tornato da Parigi: la prova che «quando vivevo a Parigi» aveva già bisogno di una rivista tutta sua.
È una sala, non una grande retrospettiva. L’ingresso è compreso nel biglietto MOMAT Collection da ¥500 (gratuito per chi ha meno di 18 anni e per chi ne ha più di 65); il venerdì e il sabato, dopo le 17:00, costa ¥300. Il museo resta aperto fino alle 20:00. Alcune stampe cambieranno il 17 novembre.
Fujita Tsuguharu, Five Nudes (1923)
Su una tela larga due metri, cinque donne nude sono in piedi in fila davanti a un letto con le tende; è il dipinto che Fujita presentò al Salon d’Automne del 1923.
Saeki Yuzo, Gas Lamp and Advertisements (1927)
Osserva i manifesti sovrapposti all’angolo di una strada parigina: le scritte, dipinte con tratti rapidi, sottili e ritmati, risaltano sul muro spento sullo sfondo.
Okamoto Taro, Contrepoint (1935/54)
La tela esposta è la replica realizzata da Okamoto nel 1954: l’originale del 1935, dipinto durante il suo decennio a Parigi, fu distrutto durante la guerra.
Hamaguchi Yozo e Minami Keiko, fianco a fianco
Le opere dei due incisori, marito e moglie, sono esposte in un’unica fila: quattro stampe ciascuno. Roofs of Paris di Hamaguchi e Two Girls in the Rain di Minami sono visibili fino al 15 novembre.
I dipinti di Mori Mami
Quattro tele, tra cui un autoritratto del 1952 circa, di Mori, che andò a Parigi da sola e lì sposò il pittore Domoto Hisao; accanto è esposta anche un’opera di Domoto.
Cerchi una grande retrospettiva: è una sola sala con circa 40 opere, per lo più appartenenti alla collezione del museo.
Ingresso gratuito per gli studenti delle scuole superiori e per chiunque abbia meno di 18 anni; gli adulti pagano ¥500.
iTokyo Station Gallery
Mitsubishi Ichigokan Museum, Tokyo
iEdo-Tokyo Museum