Mori Art MuseumRoppongi Hills, Minato
Una mostra dedicata a Katayama Mari, prima vincitrice del Grand Prize del Mori Art Award, la cui fotografia analogica, il ricamo e il lavoro d’ago ampliano i confini del suo stesso corpo.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
Nella serie *tree of life*, Katayama Mari posa con un tubo cucito a mano, lungo venti metri e largo tre, da cui spuntano diversi arti: la scultura morbida più grande che abbia mai realizzato. Il V&A di Londra, che ha commissionato la serie e oggi la conserva, spiega che i riflessi che deformano la sua figura la trasformano in forme simili a mappe, fiumi, vasi sanguigni e radici.
Katayama, nata nel 1987 e residente nella prefettura di Gunma, costruisce i suoi autoritratti attorno a oggetti cuciti a mano e li fotografa su pellicola. Questa mostra è il premio del primo Grand Prize del Mori Art Award, assegnato da una giuria di direttrici e direttori di musei, tra cui gli ex responsabili del MoMA e della Tate Modern. Al centro c’è un’installazione che comprende la serie.
Non serve un biglietto separato: l’ingresso è incluso nel biglietto per *Mariko Mori: All That Shines*, al costo di ¥2.800 nei giorni feriali e ¥3.000 nel fine settimana, con fasce orarie d’ingresso. La mostra è aperta fino alle 22:00, tranne il martedì, quando chiude alle 17:00; il 31 ottobre resterà aperta fino alle 6 del mattino per la Roppongi Art Night. È consentito fotografare senza flash.
La serie *tree of life* (2024–)
Autoritratti di Katayama con un tubo cucito a mano, lungo circa venti metri e dotato di numerosi arti; i riflessi deformati evocano fiumi, vasi sanguigni, rami e radici.
Ingresso gratuito per i bambini fino alla scuola secondaria di primo grado; lo stesso biglietto dà accesso anche a *Mariko Mori: All That Shines*.
iThe National Art Center, Tokyo
iThe National Art Center, Tokyo
iSuntory Museum of Art