iMori Art MuseumRoppongi Hills, Minato
La prima grande retrospettiva di Mariko Mori in Giappone dal 2002 ripercorre tre decenni di attività, dalla serie Cyborg degli anni Novanta alle installazioni più recenti, ispirate dalla filosofia buddhista e dalla scienza.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
In Wave UFO (1999-2002), i visitatori entrano in una capsula biomorfica dove la loro attività cerebrale viene tradotta in immagini proiettate. Il museo la presenta come la prima opera d’arte ad aver mai utilizzato il biofeedback delle onde cerebrali; durante questa mostra, solo un numero limitato di persone potrà entrarvi.
Intorno all’installazione sono esposte una quarantina di opere, suddivise in cinque sezioni cronologiche: le fotografie Cyborg della metà degli anni Novanta, che attingono ad anime, videogiochi e cosplay, e poi Link (2000), in cui Mori giace immobile in una capsula di Plexiglas mentre alle sue spalle scorrono tredici luoghi celebri. Sei tu, addormentato sull’ultimo Chuo Rapid, che ti svegli a Takao. Il percorso si conclude con le opere all’aperto della Faou Foundation e una sala archivio.
I biglietti nei giorni feriali costano ¥2.800 (¥2.600 online), mentre nei fine settimana costano ¥3.000. Si può entrare solo finché restano fasce orarie disponibili; per la capsula Wave UFO occorre prenotare in anticipo e pagare un supplemento: ulteriori dettagli saranno comunicati in seguito. Aperto fino alle 22:00; il martedì chiude alle 17:00.
In Wave UFO, un modulo di 11 metri, le onde cerebrali si trasformano in immagini proiettate; i posti sono limitati e vanno prenotati separatamente. Intorno, tre decenni di opere di Mariko Mori, dalle fotografie di cyborg ispirate agli anime e al cosplay alle installazioni dalle suggestioni buddhiste, 53 piani sopra Roppongi.
Le fotografie Cyborg (1994-95)
Mori si ritrae come una donna postumana in ambienti urbani quotidiani, indossando costumi ispirati ad anime, videogiochi e cosplay.
Link (2000)
Un’installazione video in cui Mori giace immobile in una capsula corporea trasparente di Plexiglas, sullo sfondo di panorami di tredici luoghi appartenenti all’antichità, al presente e al futuro.
Wave UFO (1999-2002)
Una capsula lunga oltre 11 metri (528 x 1.134 x 493 cm), dotata di una cupola per la visione, dove l’attività cerebrale del visitatore si trasforma in immagini proiettate. L’accesso è limitato e richiede una prenotazione separata a pagamento.
Tom Na H-iu (2006)
Un totem di vetro e acciaio alto circa 3 metri, che lampeggia in tempo reale con i dati dell’osservatorio di neutrini giapponese Super-Kamiokande.
Le sale dell’archivio e dello studio
Fotografie dei primi anni di Mori come modella, video delle sue performance, schizzi di idee, quaderni di ricerca e oggetti antichi appartenenti alla sua collezione personale.
Ingresso gratuito per i bambini fino alla scuola media. Per entrare nella capsula Wave UFO occorre una prenotazione a pagamento, con posti limitati.
iThe National Art Center, Tokyo
iThe National Art Center, Tokyo
iSuntory Museum of Art