Mori Art MuseumRoppongi Hills, Minato
Nuove sculture in ceramica di Brie Ruais, che vive e lavora a Santa Fe, realizzate dopo una residenza a Shigaraki e una ricerca sulla storia dell’argilla e della ceramica giapponesi. Le opere prendono forma attraverso il movimento di tutto il corpo.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
Ciascuna delle opere emblematiche di Brie Ruais parte da un cumulo di argilla che pesa quanto lei: 130 libbre, a giudicare dai titoli riportati dal museo. Ruais ci sale sopra e, usando tutto il corpo, allarga l’argilla, la strappa e la raschia verso l’esterno. Ha raccontato ad Artspace che le impronte delle ginocchia restano al centro. Dopo la cottura, l’argilla viene tagliata in una griglia di piastrelle e appesa alla parete: ci si trova così davanti alla traccia del movimento di un corpo.
Per questa mostra, l’artista, che vive e lavora a Santa Fe, ha svolto una residenza allo Shigaraki Ceramic Cultural Park, dove ha studiato la storia dell’argilla e della ceramica giapponesi e ha realizzato nuove opere a partire da questa ricerca. Shigaraki è la cittadina da cui provengono i tanuki in argilla che fanno la guardia agli ingressi degli izakaya di tutta Tokyo; Ruais è andata lì per l’argilla, non per i cani procione.
L’ingresso è incluso nel biglietto per Mariko Mori: All That Shines: ¥2.800 nei giorni feriali e ¥3.000 nel fine settimana, con uno sconto di ¥200 online. L’accesso è a fasce orarie. Aperto fino alle 22:00, il martedì fino alle 17:00. È consentito fotografare senza flash.
Ingresso gratuito per i bambini fino alla scuola secondaria di primo grado; lo stesso biglietto dà accesso anche a Mariko Mori: All That Shines.
iThe National Art Center, Tokyo
iThe National Art Center, Tokyo
iSuntory Museum of Art