iFotografiska Stockholm · Södermalm
Le fotografie di Nils Petter Löfstedt rendono omaggio al lavoro di cura, alla dignità umana e ai legami invisibili che tengono unita la società.
Un’operatrice della scuola dell’infanzia attraversa una stanza per il riposo e prepara ogni materasso, disponendo su ciascuno un cuscino e una coperta piegata con cura, con la stessa attenzione che dedica ai bambini. È una breve sequenza, in cui Cecilia Alstermark, recensendo la mostra per Arbetet, ha colto «dettagli che dicono tutto».
Entrando in una delle sale più piccole di Fotografiska, si incontrano oltre 40 fotografie, video e testi dedicati all’assistenza agli anziani, alle cure a domicilio, all’assistenza personale e alle scuole dell’infanzia. Löfstedt scattò le prime fotografie nel 1998, nel centro diurno in cui lavorava; la mostra nasce dal suo documentario omonimo del 2024, visto da mezzo milione di persone su SVT Play. Alterna il colore al bianco e nero; nell’ultima parte le immagini sono solo in bianco e nero, e le mani ritornano più volte.
Alstermark l’ha definita una mostra di piccole dimensioni, ma capace di lasciare un segno profondo nello spettatore. L’ingresso è incluso nel biglietto del museo, che costa 195 SEK. Fotografiska è aperto tutti i giorni fino alle 23:00; la mostra è visitabile fino al 7 febbraio 2027.
La sequenza del riposo
Cerca il video in cui un’operatrice della scuola dell’infanzia prepara i materassi dei bambini prima del riposo, mettendo su ciascuno un cuscino e una coperta piegata con cura.
Le mani in bianco e nero
La mostra si conclude con sole fotografie in bianco e nero; tra queste ritornano spesso le mani di chi si prende cura degli altri e di chi riceve assistenza.
Le fotografie del 1998
Le fotografie più antiche, scattate nel centro diurno in cui lavorava lo stesso Löfstedt, anni prima che iniziasse il film.
Cerchi una grande mostra: questa è allestita in una delle sale più piccole di Fotografiska.