iStockholm City Museum (Stadsmuseet) · Södermalm
Ritratti storici, biografie e riconoscimento facciale riportano in vita i volti della Stoccolma ottocentesca, dalle domestiche ai grossisti.
Hildur Larsson è semisdraiata su un orso polare, in posa da odalisca nello studio di Frans G Klemming al numero 38 di Hamngatan. Nel 1899, a 18 anni, sposò il grossista Rikard Slöör. Molti dei volti che la circondano non avevano un nome fino a questo progetto.
Il museo conserva 400.000 ritratti in studio realizzati tra il 1860 e il 1930: domestiche, grossisti, operai, marinai. Ricercatori del museo, dell’Archivio cittadino e delle università di Stoccolma e Uppsala ne hanno digitalizzati 40.000 e hanno usato un sistema di riconoscimento facciale sviluppato appositamente per confrontarli con il Rotemansarkivet, l’antico registro della popolazione cittadina. La mostra racconta ciò che ne è emerso: chi erano queste persone e come la stessa macchina fotografica servisse sia a presentarsi agli altri sia a esercitare il controllo. Qui dentro, dice la produttrice Anna Seidevall Byström, potreste trovare il vostro sosia storico.
Leggete le didascalie: a ogni ritratto è associata la vita che i ricercatori sono riusciti a ricostruire. L’ingresso è gratuito, al piano 0; c’è un accesso senza gradini, con rampa e ascensore (portata massima 225 kg). Il mercoledì il museo resta aperto fino alle 20:00, tranne nel periodo natalizio, e organizza visite guidate per il pubblico.
Hildur Larsson sull’orso polare
Cercate la futura signora Slöör, distesa su una pelle d’orso polare in posa da odalisca, fotografata nello studio di Klemming a Hamngatan.
Il signor Arbman e il suo cane
Intorno al 1865, con pantaloni a quadri alla moda e folte basette, tiene in mano un bastone, simbolo di status dell’epoca.
Karl Elmblad con quaderno e penna
Un ragazzo posa con il quaderno di scrittura e una penna; da adulto lavorò come impiegato e contabile.
La famiglia sconosciuta con tre figli
Un ritratto della metà degli anni Sessanta dell’Ottocento: la donna è seduta sulle ginocchia dell’uomo, con un braccio intorno a lui, in una posa molto più disinvolta rispetto alle fotografie di famiglia in posa dell’epoca.