MAXXI - National Museum of 21st Century Arts · Flaminio
Sei decenni di influenza del WWF Italia sul modo in cui il Paese guarda alla natura: dalla visione pionieristica di Fulco Pratesi e dalle prime riserve alle grandi campagne per la tutela delle specie. Al Corner MAXXI.
Nel 1963 Fulco Pratesi, allora cacciatore, si imbatté in un’orsa con i suoi cuccioli nelle foreste dell’Anatolia. Tornato a casa, vendette i fucili, comprò una macchina fotografica e in seguito fu tra i fondatori del WWF Italia. Il percorso della mostra comincia dai suoi taccuini originali.
Dal Corner MAXXI il percorso si snoda nel cortile, realizzato per fasi, con l’intento di trasformare chi passa in visitatore e poi in custode della natura. Si incontrano la prima Oasi a Burano, il Panda Club per bambini fondato nel 1971, le copertine della rivista Panda e le «sirenate», serenate organizzate contro la caccia. Piero Angela, Raffaella Carrà, Pooh e Sting compaiono tra i volti delle campagne.
È la mostra che il WWF dedica al proprio 60° anniversario e non è stata recensita da critici. L’ingresso è gratuito, da martedì a domenica, dalle 11:00 alle 19:00, fino all’8 novembre. Gli acquerelli di Pratesi sono esposti separatamente al Museo di Roma in Trastevere fino al 6 dicembre.
I taccuini di Fulco Pratesi
Cerca i taccuini originali del fondatore: è qui che comincia il racconto del suo incontro, nel 1963, con un’orsa e i suoi cuccioli, e della sua scelta di abbandonare la caccia.
Le copertine della rivista Panda
Le copertine storiche della rivista Panda del WWF Italia mostrano come apparivano le campagne agli occhi dei lettori, decennio dopo decennio.
I volti delle campagne
Piero Angela, Raffaella Carrà, Pooh e Sting figurano tra i nomi noti italiani e internazionali che hanno prestato il proprio nome alle campagne del WWF.
Sei venuto al MAXXI per l’arte contemporanea: questa mostra ripercorre la storia delle campagne e delle pubblicazioni del WWF.