iMAXXI - National Museum of 21st Century ArtsFlaminio
La prima retrospettiva romana di Sophie Calle ripercorre oltre quarant'anni di ricerca, esplorando presenza, assenza e intimità attraverso la fotografia e la narrazione.
Trentasei fotografie dello stesso telefono rosso sono appese accanto a quasi altrettante rievocazioni della telefonata che nel 1984 mise fine alla relazione di Sophie Calle. Si tratta di Exquisite Pain, l’opera che apre la mostra: a ogni rievocazione le parole si fanno più scarne.
La Gallery 2 ospita otto progetti realizzati tra il 1978 e il 2026. Si sollevano tende ricamate per scoprire le fotografie che celano, si guarda Calle perdere l’ultimo respiro della madre in un video e si finisce con Voir la mer, in cui persone che vivono vicino alla costa di Istanbul vedono il mare per la prima volta. Calle ha lasciato anche una tomba permanente per i segreti dei visitatori nel Cimitero Acattolico di Roma.
Avvenire sottolinea che la scrittura conta quanto le immagini e che molti testi sono solo in francese. Rosy Santella, su Internazionale, è uscita con la sensazione di aver «appena finito un romanzo dal finale commovente». Il biglietto intero costa 15 EUR (14 EUR online); fino al 12 novembre, il prezzo è di 10 EUR per tutti. Ingresso gratuito per i minori di 18 anni e per chi festeggia il compleanno, presentando un documento. Aperto da martedì a domenica, dalle 11 alle 19.
La prima retrospettiva romana di Sophie Calle: oltre quarant’anni di fotografie e testi narrativi dedicati alla presenza, all’assenza e all’intimità, nelle gallerie progettate da Zaha Hadid.
Le fotografie delle lapidi del 1978
Le prime fotografie di Calle, dedicate alle lapidi di un cimitero di Bolinas, in California: le iscrizioni essenziali indicano soltanto il ruolo familiare.
Il telefono rosso di Exquisite Pain
Cerca le 36 fotografie identiche di un telefono rosso in una camera d’albergo, ciascuna accanto a una versione leggermente diversa della storia della rottura.
Il tentativo di filmare l’ultimo respiro di sua madre
Un video girato al capezzale della madre, in cui Calle aspetta l’istante della morte e non riesce a filmarlo.
Le tende di Perché
Su ogni fotografia è appeso un tessuto ricamato: sollevalo per vedere l’immagine, accompagnata da un testo che spiega perché Calle l’ha scattata.
Voir la mer
Il video conclusivo: persone di Istanbul che non avevano mai visto il mare si trovano per la prima volta di fronte all’acqua, mentre la telecamera le riprende.
Non leggi il francese: molti testi sono solo in francese e la scrittura costituisce metà dell’opera.
L’ingresso è gratuito per i minori di 18 anni. I progetti affrontano la morte e le rotture sentimentali: valutate se siano adatti all’età di vostro figlio.