iPhiladelphia Museum of Art · Fairmount / Benjamin Franklin Parkway
Quindici opere in bronzo e gesso mostrano come Auguste Rodin affidasse alle mani l’espressione delle emozioni e come riutilizzasse e ricombinasse le forme delle mani nelle sue opere.
Poco prima della morte di Rodin, nel 1917, il suo assistente Paul Cruet ne ricavò dal vero un calco della mano destra dello scultore e vi posò sul palmo un minuscolo torso in gesso. Il calco è esposto nella galleria centrale del Rodin Museum, sulla Parkway, insieme ad altri quattordici bronzi e gessi raffiguranti mani.
Il tema è il modo in cui Rodin le riutilizzava. La mano destra aperta di The Hand of God, che sorregge una roccia da cui emergono un uomo e una donna, ricompare due volte su The Burghers of Calais, nel giardino all’esterno: la si può cercare uscendo. Two Hands, un bronzo presente solo a Philadelphia, si ritiene raffiguri la mano dello scultore accanto a quella della sua compagna Rose Beuret. A queste opere se n’è aggiunta una di Barbara Hepworth.
Le mani condividono la sala con il resto della collezione; nel 2022, recensendo l’allestimento, la rivista di Penn 34th Street auspicava indicazioni più chiare. Il museo è aperto dal venerdì al lunedì, dalle 10 alle 17. L’ingresso suggerito per gli adulti è di 15 dollari. Sotto i 18 anni si entra gratis.
Mano di Rodin con un torso
Un calco dal vero in gesso della mano destra di Rodin, realizzato poche settimane prima della sua morte, che accoglie un torso femminile in miniatura proveniente dal suo atelier.
Two Hands
Una mano sottile poggia su un’altra più massiccia, con i palmi aperti; il gesso di Parigi reca l’iscrizione «Hands of Rodin and Rose Beuret».
The Cathedral
Due mani destre più grandi del naturale, con le dita sul punto di sfiorarsi: Rodin le diede questo nome ispirandosi alle volte a costoloni delle chiese gotiche.
The Hand of God
Una mano divina emerge dalla terra, non scende dal cielo, e regge una roccia da cui affiorano un uomo e una donna.
The Clenched Hand
Uno studio in bronzo dalla posa tesa che, secondo il museo, Rodin realizzò per The Burghers of Calais e poi scartò perché troppo animato; alcuni scienziati di Stanford ipotizzano che il modello avesse un disturbo nervoso.
Cerchi una mostra completa: si tratta di quindici opere esposte in una sola galleria di un piccolo museo.
Bambini e ragazzi sotto i 19 anni entrano gratis. The Inquirer suggerisce una caccia al tesoro in giardino per trovare la gemella della mano di The Hand of God su The Burghers of Calais.