iPhiladelphia Museum of Art · Fairmount / Benjamin Franklin Parkway
La mostra di punta del museo per i 250 anni degli Stati Uniti: oltre 1.000 opere che ripercorrono tre secoli di produzione artistica americana, provenienti dalle collezioni del museo e dalla Middleton Family Collection.
Per raggiungerla, dalla Great Stair Hall si scende lungo una galleria che non fa parte della mostra, si attraversa quello che Peter Dobrin dell’Inquirer ha paragonato a un corridoio di servizio e si passa davanti ai bagni. Poi si apre l’ala americana del museo, rinnovata e rimasta chiusa per 14 mesi prima dell’inaugurazione della mostra.
Il secondo piano si snoda in 19 gallerie e ripercorre il periodo dagli anni Quaranta dell’Ottocento agli anni Cinquanta del Novecento: dipinti, mobili, argenti, tessuti e ceramiche convivono in ogni sala. Circa tre dozzine di opere sono di Thomas Eakins; più di 120 provengono invece dalla collezione della famiglia di John Middleton, proprietario dei Phillies – una formazione di Middleton per la quale nessuno telefona a WIP per lamentarsi. L’altra metà della mostra si trova alla PAFA, su Broad Street; il biglietto è separato.
Dobrin l’ha definita «uno degli eventi più spettacolari degli ultimi anni del museo». Broad Street Review ha giudicato confusa la numerazione delle sale e avrebbe voluto più panchine. La mostra è compresa nel biglietto d’ingresso generale; il venerdì resta aperta fino alle 20:45 e offre un’audioguida sull’app Bloomberg Connects.
Il vaso da conservazione di David Drake
Cerca il grande vaso di terracotta, semplice e privo di decorazioni, realizzato nel 1859 da un vasaio ridotto in schiavitù in South Carolina. Porta inciso un versetto biblico ed è esposto da solo al centro di un salotto in stile neorococò.
Frutta di cera e composizione da dessert
Nella stessa sala, bacche, melone e pasticcini di cera sono disposti sotto una campana di vetro: un tipo di allestimento che le donne delle classi medie e alte realizzavano per i loro salotti.
I tre fiumi di Eakins
The Pair-Oared Shell, Sailboats Racing on the Delaware e Mending the Net sono appesi in successione. Nell’ultima opera, piccole figure riparano una rete da pesca lungo il fiume, sullo sfondo di una distesa avvolta nella foschia.
La sala Nature and Nation
Pareti verdi allestite come una galleria nella dimora di un magnate, coperte da grandi paesaggi e vedute marine, tra cui The Shore of the Turquoise Sea di Albert Bierstadt.
Death Cart (Carreta de la Muerte)
Uno scheletro intagliato, con un arco in mano, viaggia su un carro come personificazione della morte. L’opera è stata realizzata in New Mexico ed è esposta nella galleria Nature and Spirit.
Hai bisogno di fare pause regolarmente: secondo una critica, nelle diciannove gallerie ci sono troppo poche panchine.