iPalais de Tokyo · 16e arrondissement
Le sculture tessili di Sonia Gomes traggono ispirazione dal patrimonio afro-brasiliano, trasformando tessuti e tecniche artigianali in strumenti di memoria, cura e resistenza.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
L’opera più recente dà il nome alla mostra. Perto do Coração Selvagem («vicino al cuore selvaggio») è un lavoro del 2025 appartenente alla serie Trouxa di Sonia Gomes: un tessuto cucito e legato con corde, perline e pizzo. L’opera più antica finora identificata è Torção, del 2004: stoffa attorcigliata attorno a un filo metallico. Tra le due si dispiegano vent’anni di lavoro, realizzato interamente con tessuti trovati o ricevuti in dono, che conservano le tracce delle loro vite precedenti.
Gomes, nata a Caetanópolis, in Brasile, nel 1948, ha lavorato come avvocata e si è dedicata all’arte solo a quarant’anni. Annoda, intreccia e ricama, attingendo a tecniche della tradizione afro-brasiliana. Le opere si incontrano a tre altezze: sospese dall’alto, fissate alla parete e posate sul pavimento. I curatori hanno disseminato intenzionalmente il rosso in tutta la mostra: tenetelo d’occhio mentre la visitate.
Non ci sono ancora recensioni, dato che la mostra apre il 21 ottobre. Il biglietto costa 13 €, oppure 9 € ridotto. Il Palais è chiuso il martedì e il giovedì resta aperto fino a mezzanotte.
Perto do Coração Selvagem (2025)
Cercate l’opera più recente, della serie Trouxa: un tessuto cucito e legato con corde, perline e pizzo.
Torção (2004)
La prima opera identificata, un tessuto attorcigliato e tenuto in forma da un filo metallico, risale all’inizio dei vent’anni di lavoro presentati in mostra.
Magia (2014)
Dalla serie Pano, è composto da tessuti cuciti e legati in un’unica opera; il museo lo ha scelto come immagine principale della mostra.