iPalais de Tokyo · 16e arrondissement
L'artista franco-libanese Ali Cherri presenta il film «La Sentinelle» e una nuova installazione sul servizio militare e i suoi effetti psicologici, seguendo le vicende di un soldato sospeso tra destino e abbandono di sé.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
Il 14 luglio, mentre in Francia si celebra la presa della Bastiglia, al sergente Lafleur viene concessa una notte fuori dalla caserma. Un medico militare, interpretato da Eric Cantona, lo lascia andare a patto che rientri prima dell’alba. È La Sentinelle, il film di 29 minuti di Ali Cherri, presentato in anteprima a maggio alla Semaine de la Critique di Cannes, con Nahuel Pérez Biscayart nel ruolo di Lafleur.
Cherri racconta che le scenografie del film sono costruite, «a volte in modo evidente». Qui il film esce dallo schermo e si riversa in scenografie, sculture e installazioni. Al centro, una scultura monumentale ispirata ai monumenti ai caduti, che rovescia la rappresentazione del soldato: non più eroico, ma vulnerabile. Si guarda il film, poi si esce e si cammina tra le opere costruite intorno a esso.
A Cannes, Gilles Khoury di L'Orient-Le Jour l’ha definito uno degli interventi più notevoli della Semaine de la Critique, illuminato da luci al neon rosse che ricordano le scenografie di David Lynch. Il film è in francese e in arabo. La mostra apre il 21 ottobre; il biglietto da 13 € (ridotto 9 €, gratuito per gli under 18) dà accesso a tutte le proiezioni. Chiusa il martedì; il giovedì aperta fino a mezzanotte.
La Sentinelle (2026)
Il film di 29 minuti al centro della mostra: Lafleur, interpretato da Pérez Biscayart, trascorre la sua unica notte di licenza, concessagli dal medico militare interpretato da Cantona a patto che rientri prima dell’alba.
La scultura commemorativa
Cercate la scultura monumentale ispirata ai monumenti ai caduti: rovescia la posa eroica per mostrare la vulnerabilità del soldato.
Ingresso gratuito per gli under 18.