iMusée Gustave Moreau · Pigalle
In occasione del bicentenario della nascita di Gustave Moreau, il museo concede carta bianca al pittore contemporaneo Ali Banisadr, dando vita a un dialogo intergenerazionale tra le sue opere e l'eredità simbolista di Moreau.
Ali Banisadr sente i colori. È sinestetico e, secondo il museo, costruisce i suoi dipinti come partiture visive. Per il bicentenario di Moreau, si è immerso nella sua opera e ha realizzato nuovi pastelli e quattro bronzi, tra cui Gilgamesh e Cyclopes, accostati a opere più datate.
Non c’è una sala dedicata: le opere sono esposte accanto alla collezione permanente, nelle sale al piano terra e nello studio al secondo piano. Qui le tele di Moreau sono ancora appese, una accanto all’altra, così come lui e il suo erede Henri Rupp le lasciarono nel 1903. Per vedere Banisadr, si attraversano le sale di Moreau. È la prima volta che il museo concede carta bianca e invita un artista vivente dalla sua apertura: Banisadr è il primo nuovo ospite di queste sale in 123 anni.
Non ci sono ancora recensioni critiche. L’ingresso è compreso nel normale biglietto da 8 € (ridotto 6 €), che dà accesso anche al Musée Henner per 7 giorni. Aperto dalle 10:00 alle 18:00, chiuso il martedì, fino al 7 dicembre. Nelle prime domeniche del mese a ingresso gratuito è vivamente consigliata la prenotazione; gli appartamenti al primo piano chiudono alle 12:30.
I nuovi pastelli e bronzi di Ali Banisadr sono esposti accanto alle tele di Moreau, in uno studio allestito nello stesso modo dal 1903, senza una sala separata. È il primo artista vivente invitato dal museo.
Gilgamesh
Cerca il bronzo del 2025 di Banisadr dedicato all’eroe mesopotamico: la superficie è lavorata con una trama quasi grafica. È uno dei quattro bronzi che il museo definisce talismani.
Cyclopes
Un secondo bronzo del 2025, con la stessa superficie a rete, realizzato come oggetto protettivo talismanico della mostra.
Cerchi una mostra autonoma: le nuove opere sono disseminate nelle sale permanenti di Moreau.