iGrand Palais · Champs-Élysées
Quasi 180 opere che ripercorrono la profonda influenza di Cézanne, da Gauguin, Matisse e Picasso a Mondrian, Joan Mitchell e Peter Doig, insieme agli artisti che ne hanno raccolto l'eredità.
Negli anni Ottanta dell’Ottocento, per vedere un Cézanne bisognava andare nella bottega di colori di père Tanguy: stanco degli insuccessi, Cézanne aveva smesso di esporre. Il Grand Palais parte da qui e segue il passaparola: le mostre di Vollard dal 1895, l’esposizione postuma al Salon d’Automne del 1907 e poi le mostre d’avanguardia degli anni Dieci.
Nelle Gallerie 3 e 4 sono esposte 174 opere: 69 di Cézanne e 105 di altri 78 artisti, da Gauguin, Matisse e Picasso fino a Joan Mitchell e Peter Doig. Una recensione osserva che la mostra non chiede di credere sulla parola all’influenza di Cézanne, ma la mette sotto gli occhi del visitatore, soffermandosi su nature morte in cui i tavoli sembrano inclinarsi fino a far scivolare gli oggetti. Proprio come la busta della spesa di Franprix sulla linea 1, quando il treno frena entrando a Concorde.
Connaissance des Arts le ha assegnato 19/20. I biglietti costano 19 euro (ingresso gratuito per i minori di 18 anni) e un recensore consiglia di prenotare una fascia oraria. La mostra è aperta fino alle 19:30, il venerdì fino alle 22:00; chiusa il lunedì. Il Grand Palais stima una visita di 1 ora e 30 minuti.
Le nature morte di Cézanne, con i piani dei tavoli inclinati come se le mele potessero scivolare giù, sono esposte accanto a 105 opere di 78 artisti che hanno fatto tesoro dei suoi insegnamenti, da Matisse e Picasso a Joan Mitchell e Peter Doig. Connaissance des Arts le ha assegnato 19/20.
Pommes et biscuits (1880)
Nella sala delle nature morte, incentrata sull’indicazione di Cézanne di trattare la natura attraverso il cilindro e la sfera; osservate l’inclinazione dei piani dei tavoli.
Le Joueur de cartes (1890-92)
Nella sala dei ritratti, dove la forma e il colore contano più della somiglianza con il soggetto.
Les Grandes Baigneuses (c. 1894-1905)
Le monumentali bagnanti, punto culminante del tema, sono esposte nella sala che mostra ciò che i pittori successivi ne hanno tratto.
Le Jardin des Lauves (c. 1906)
Un paesaggio della maturità che illustra l’idea dell’arte come armonia parallela alla natura.
La sala Sainte-Victoire
La montagna che dipinse più di 80 volte, presentata come lo studio ossessivo di un unico scorcio.
Circa 90 min
Cercate armonia visiva: secondo i recensori, il contrasto tra formati e tavolozze rende difficile leggere diverse sale.
Ingresso gratuito per i minori di 18 anni. Le visite guidate per famiglie (dai 7 ai 16 anni, 1 ora) e le visite con laboratorio (dai 6 ai 10 anni e dai 7 ai 16 anni, 2 ore) si svolgono solo in francese.