iPinakothek der Moderne · Kunstareal, Maxvorstadt
Una panoramica del Design Museum sui robot dagli anni Settanta a oggi: dalle figure giocattolo alle macchine funzionali impiegate nelle abitazioni, nell’industria, nei servizi di emergenza e nella ricerca.
Su un poster, un cane robotico dal volto umano guarda sotto la gonna di una ballerina. Per il centenario del pittore, Shigeo Fukuda ha inserito l’Aibo ERS-111 di Sony in Jane Avril di Toulouse-Lautrec; in mostra ci sono anche tre Aibo originali, risalenti a circa il 2000.
La mostra si articola in tre sezioni: robot, poster e giocattoli. Appena entrati, si trovano macchine su nastri trasportatori gialli o chiuse in gabbie, come in un reparto di fabbrica. Ci sono Pepper, presentato sul mercato nel 2014 come il robot più emotivo al mondo, l’umanoide HRP-2, il cui aspetto è stato ideato dall’artista manga Yutaka Izubuchi, e una mano robotica rivestita di e-Skin della TU Munich. Il peloso Lovot ha una sedia progettata apposta per lui. Nelle teche dei giocattoli sono esposti, per la prima volta, razzi di latta e automi a carica manuale degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta.
Armin Scharf, del German Design Council, l’ha trovata «stranamente distante»: non c’è nulla che si muova e manca il classico robot industriale. Il museo consiglia di dedicare alla visita circa un’ora. L’ingresso è compreso nel biglietto standard (€10, ridotto €7, €1 la domenica; gratuito sotto i 18 anni); il giovedì la mostra è aperta fino alle 20.
Il poster Nouveau Salon des Cent di Shigeo Fukuda
Cerca il cane robotico di Sony dal volto umano che guarda sotto la gonna della ballerina Jane Avril di Toulouse-Lautrec.
Sony Aibo ERS-111, ERS-210 e ERS-220
Tre generazioni del cane robotico di Sony, risalenti a circa il 2000, progettate per abbaiare e muovere orecchie e zampe, ciascuna un po’ più realistica della precedente.
HRP-2
Cerca questo umanoide giapponese da ricerca, il cui aspetto è stato ideato dall’artista manga Yutaka Izubuchi: ne sono stati prodotti solo pochi esemplari, è in prestito dalla Francia ed è il preferito del co-curatore Gordon Cheng.
La mano e-Skin
Un piccolo braccio robotico con una mano Allegro coreana, entrambi rivestiti di celle sensoriali esagonali capaci di rilevare pressione, distanza e temperatura.
I robot Shogun di Mattel
Cerca i guerrieri giocattolo alti 60 centimetri, ispirati ai personaggi dei manga giapponesi, tra le teche con razzi di latta degli anni Sessanta e macchine a carica manuale.
Circa 60 min
Cerchi robot in movimento: tutti gli esemplari sono immobili dietro il plexiglas.
Ingresso gratuito per gli under 18. Nulla si accende e non si può toccare: i robot restano immobili dietro il plexiglas.