In mostra: Monaco di Baviera
Robot esposto nella mostra Robotic Worlds

Pinakothek der Moderne · Kunstareal, Maxvorstadt

Robotic Worlds

In corso28 novembre 2025 – 28 novembre 2027·10 €

Una panoramica del Design Museum sui robot dagli anni Settanta a oggi: dalle figure giocattolo alle macchine funzionali impiegate nelle abitazioni, nell’industria, nei servizi di emergenza e nella ricerca.

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Su un poster, un cane robotico dal volto umano guarda sotto la gonna di una ballerina. Per il centenario del pittore, Shigeo Fukuda ha inserito l’Aibo ERS-111 di Sony in Jane Avril di Toulouse-Lautrec; in mostra ci sono anche tre Aibo originali, risalenti a circa il 2000.

La mostra si articola in tre sezioni: robot, poster e giocattoli. Appena entrati, si trovano macchine su nastri trasportatori gialli o chiuse in gabbie, come in un reparto di fabbrica. Ci sono Pepper, presentato sul mercato nel 2014 come il robot più emotivo al mondo, l’umanoide HRP-2, il cui aspetto è stato ideato dall’artista manga Yutaka Izubuchi, e una mano robotica rivestita di e-Skin della TU Munich. Il peloso Lovot ha una sedia progettata apposta per lui. Nelle teche dei giocattoli sono esposti, per la prima volta, razzi di latta e automi a carica manuale degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta.

Armin Scharf, del German Design Council, l’ha trovata «stranamente distante»: non c’è nulla che si muova e manca il classico robot industriale. Il museo consiglia di dedicare alla visita circa un’ora. L’ingresso è compreso nel biglietto standard (€10, ridotto €7, €1 la domenica; gratuito sotto i 18 anni); il giovedì la mostra è aperta fino alle 20.

Da non perdere

  • Il poster Nouveau Salon des Cent di Shigeo Fukuda

    Cerca il cane robotico di Sony dal volto umano che guarda sotto la gonna della ballerina Jane Avril di Toulouse-Lautrec.

  • Sony Aibo ERS-111, ERS-210 e ERS-220

    Tre generazioni del cane robotico di Sony, risalenti a circa il 2000, progettate per abbaiare e muovere orecchie e zampe, ciascuna un po’ più realistica della precedente.

  • HRP-2

    Cerca questo umanoide giapponese da ricerca, il cui aspetto è stato ideato dall’artista manga Yutaka Izubuchi: ne sono stati prodotti solo pochi esemplari, è in prestito dalla Francia ed è il preferito del co-curatore Gordon Cheng.

  • La mano e-Skin

    Un piccolo braccio robotico con una mano Allegro coreana, entrambi rivestiti di celle sensoriali esagonali capaci di rilevare pressione, distanza e temperatura.

  • I robot Shogun di Mattel

    Cerca i guerrieri giocattolo alti 60 centimetri, ispirati ai personaggi dei manga giapponesi, tra le teche con razzi di latta degli anni Sessanta e macchine a carica manuale.

Ideale per

  • Un'ora o meno
  • Visite serali
  • Per appassionati

Circa 60 min

Lascia perdere se

Cerchi robot in movimento: tutti gli esemplari sono immobili dietro il plexiglas.

Con i bambini

Ingresso gratuito per gli under 18. Nulla si accende e non si può toccare: i robot restano immobili dietro il plexiglas.

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