In mostra: Monaco di Baviera

Museum Brandhorst · Kunstareal, Maxvorstadt

Long Story Short: An Art History from the Brandhorst Collection from the 1960s to the Present

In corso23 ottobre 2025 – 31 gennaio 2027·7 €

Una panoramica che attinge a sei decenni della Brandhorst Collection, dagli anni Sessanta a oggi.

A un estremo c’è Inflatable Felix di Mark Leckey, un Felix the Cat gonfiabile alto dieci metri, che riproduce la prima immagine mai trasmessa in televisione. All’altro c’è la bacchetta di legno dipinta a mano di André Cadere, lunga 29 centimetri, che l’artista usava per introdursi di nascosto nelle mostre altrui.

Dall’apertura nel 2009, è la prima volta che il Brandhorst espone la propria collezione in ordine cronologico: quasi 80 opere di oltre 30 artisti, più di 20 delle quali mai esposte prima. Ogni sala al piano inferiore è una piccola mostra a sé: dall’Arte Povera e dal Minimalismo alle opere degli anni Ottanta su corpo e identità, passando per la pittura degli anni Novanta, fino ai media digitali. Nella sala di Jacqueline Humphries i dipinti brillano sotto la luce nera, che il museo paragona a quella di un club; e all’ingresso nessuno giudica le tue scarpe da ginnastica.

È una panoramica intensiva, ma selettiva: il museo precisa di non voler offrire una storia completa. Il biglietto ordinario da 7 € include la mostra (1 € la domenica); il giovedì il museo resta aperto fino alle 20.

Da non perdere

  • Inflatable Felix di Mark Leckey

    Alza lo sguardo verso un Felix the Cat gonfiabile alto dieci metri: la versione di Leckey della prima immagine mai trasmessa in televisione.

  • Barre de bois rond di André Cadere

    Cerca una bacchetta di legno dipinta a mano, lunga appena 29 centimetri: il genere di opera che Cadere portava senza invito nelle mostre di altri artisti.

  • Black Light Paintings di Jacqueline Humphries

    Queste tele del 2005 brillano al buio: i dipinti stessi diventano la fonte di luce della sala.

  • La conta di Marisa Merz

    Un film in bianco e nero del 1967 trasforma una scena quotidiana in cucina in quello che il museo definisce un manifesto femminista.

Ideale per

  • Cultura low cost
  • Visite serali
  • Giornate di pioggia

Lascia perdere se

Cerchi una storia completa: il museo seleziona alcuni movimenti, perlopiù europei e americani, senza offrire una panoramica esaustiva.

Con i bambini

Ingresso gratuito per i minori di 18 anni; la domenica, dalle 13, l’Open Factory propone laboratori d’arte a ingresso libero per tutti.

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