iKunstfoyer · Lehel
Sessanta fotografie in bianco e nero, realizzate nell’arco di oltre 40 anni, documentano cacciatori e famiglie Inuit nelle terre selvagge dell’Artico groenlandese, segnate da rapidi cambiamenti climatici.
Nel 1995 Ragnar Axelsson fotografò il cacciatore Hjelmer Hammeken mentre attraversava il ghiaccio marino di Kangertittivaq per tornare a casa; da allora ha continuato a fotografarlo per oltre trent’anni. Hammeken capisce com’è il ghiaccio dal suono. Ultimamente, racconta l’Abendzeitung, sente che si rompe a febbraio invece che all’inizio dell’estate.
La mostra raccoglie 60 fotografie in bianco e nero di vari formati, molte scattate su pellicola a meno 40 gradi: cacciatori, cani da slitta, orsi polari, fiordi sotto l’aurora boreale. I testi accanto alle immagini sono dello stesso Axelsson: vale la pena leggerli. Peter Gratz dell’Abendzeitung ha definito la mostra eccellente dal punto di vista artistico e ha indicato proprio in quei testi il luogo in cui si trovano le storie più discrete.
L’ingresso è gratuito e non occorre prenotare. Il Kunstfoyer a Thierschplatz (U4/U5 Lehel) il venerdì resta aperto fino alle 20:00. In alcuni venerdì, fino al 30 ottobre, lo storico della fotografia Hans-Michael Koetzle conduce visite gratuite dalle 18:00 alle 19:30 circa, senza bisogno di registrarsi.
Hjelmer Hammeken sul ghiaccio marino, 1995
Il cacciatore che Axelsson segue da tre decenni attraversa il fiordo ghiacciato di Kangertittivaq per tornare a casa.
Tracce d’orso sul ghiaccio marino, 2010
Una pista di impronte di orso polare attraversa il ghiaccio; la didascalia la descrive come un segno insieme di pericolo e di sostentamento per i cacciatori.
Cani da slitta a Cape Tobin, 2025
Una muta che, secondo la didascalia, è indispensabile per sopravvivere a queste latitudini, dove ogni anno solo due navi di rifornimento raggiungono Scoresby Sound.
Orso polare in fuga dai cani da slitta, 2026
Una delle immagini più recenti della mostra: un orso corre sul ghiaccio per sfuggire a una muta di cani.
Aurora boreale danzante sul fiordo di Kangertittivaq, 2026
L’aurora sopra lo stesso fiordo in cui Hammeken caccia da decenni, fotografata quest’anno.
Cerchi fotografie a colori: tutte e 60 sono in bianco e nero.