iMuseo del RomanticismoJusticia
Collage, poesia e graphic novel dell’artista queer canaria Roberta Marrero, scomparsa, che ha rielaborato da una prospettiva trans i miti romantici del dandy e del dannato.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
Il titolo ribalta un verso di Baudelaire. Ne Les Fleurs du mal scriveva «Je suis la plaie et le couteau» («Sono la ferita e il coltello»); nella mostra di Roberta Marrero, la lama viene prima. Il museo ripercorre le sue influenze, da Baudelaire a Lana del Rey, passando per Rimbaud, Patti Smith, Amy Winehouse, il punk e il dadaismo.
Marrero (1972-2024) è stata un’artista, poetessa e scrittrice canaria, figura di spicco della cultura queer in Spagna. Il museo presenta le sue poesie, i collage, i graphic novel e i suoi DJ set come un dialogo con il mito romantico: il dandy e il poète maudit, reinventati in un autoritratto autobiografico, trans e queer. Attinse con la stessa libertà ad Alejandra Pizarnik, Jean Genet e Tom of Finland e alla cultura pop.
Non serve il biglietto: la mostra è nella Sala delle Esposizioni Temporanee e l’ingresso è gratuito. Inaugura il 30 ottobre, nell’ambito del programma governativo Cultura Orgullosa, e resta aperta fino al 31 gennaio 2027. Da novembre, gli orari sono dal martedì al sabato dalle 9:30 alle 18:30 e la domenica dalle 10:00 alle 15:00.
iMuseo de Historia de Madrid
iFundación MAPFRE – Sala Recoletos
iFundación MAPFRE – Sala Recoletos