In mostra: Madrid
Collage di Roberta Marrero raffigurante un cuore anatomico tagliato da una mano che impugna un coltello, firmato R. M.

Museo del RomanticismoJusticia

Roberta Marrero. Yo soy la navaja y la herida

In corso30 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027Ingresso gratuito

Collage, poesia e graphic novel dell’artista queer canaria Roberta Marrero, scomparsa, che ha rielaborato da una prospettiva trans i miti romantici del dandy e del dannato.

Sito della mostra

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Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra

Il titolo ribalta un verso di Baudelaire. Ne Les Fleurs du mal scriveva «Je suis la plaie et le couteau» («Sono la ferita e il coltello»); nella mostra di Roberta Marrero, la lama viene prima. Il museo ripercorre le sue influenze, da Baudelaire a Lana del Rey, passando per Rimbaud, Patti Smith, Amy Winehouse, il punk e il dadaismo.

Marrero (1972-2024) è stata un’artista, poetessa e scrittrice canaria, figura di spicco della cultura queer in Spagna. Il museo presenta le sue poesie, i collage, i graphic novel e i suoi DJ set come un dialogo con il mito romantico: il dandy e il poète maudit, reinventati in un autoritratto autobiografico, trans e queer. Attinse con la stessa libertà ad Alejandra Pizarnik, Jean Genet e Tom of Finland e alla cultura pop.

Non serve il biglietto: la mostra è nella Sala delle Esposizioni Temporanee e l’ingresso è gratuito. Inaugura il 30 ottobre, nell’ambito del programma governativo Cultura Orgullosa, e resta aperta fino al 31 gennaio 2027. Da novembre, gli orari sono dal martedì al sabato dalle 9:30 alle 18:30 e la domenica dalle 10:00 alle 15:00.

Ideale per

  • Cultura low cost
  • Locali che hanno visto tutto
  • Giornate di pioggia

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