iMatadero MadridLegazpi
Una mostra collettiva di Medialab Matadero a Nave Una: installazioni inedite e site-specific di cinque artisti internazionali che indagano il modo in cui la tecnologia ridefinisce ciò che consideriamo reale.
Nel 2023, per qualche istante, milioni di persone hanno creduto che Papa Francesco fosse uscito con un piumino bianco di Balenciaga. Martyna Marciniak ha fatto confezionare il cappotto, riproducendo sul tessuto ogni imperfezione dell’immagine generata dall’IA; accanto, un video di 16 minuti in cui il «Papa» spiega perché abbiamo smesso di fidarci delle fotografie.
Quattro nuove installazioni o realizzate appositamente per lo spazio occupano Nave Una. Si passa davanti al set di un laboratorio forense, tratto da un film sugli attentati del 1999 agli edifici residenziali in Russia, e lo si osserva attraverso lo schermo di una videocamera in diretta. I dati sugli uragani che i modelli climatici basati sull’IA non sono riusciti a prevedere scorrono in una simulazione web. In Oracle Index, quattro impianti di mining di Ethereum dismessi partecipano a una lotteria per decidere quale clip apparirà sullo schermo LED. A Madrid, per tutto l’autunno, si fanno file per acquistare i biglietti della lotteria di Natale; qui sono le macchine a giocare per voi, e il premio è il video successivo.
Ingresso gratuito: da martedì a giovedì, dalle 17 alle 21; da venerdì a domenica, dalle 12 alle 21. Il curatore Bani Brusadin conduce visite il 21 e 28 novembre e il 13 dicembre alle 12:30; per partecipare, iscrivetevi al banco informazioni con 15 minuti di anticipo.
Martyna Marciniak ha cucito il piumino del «Papa Balenciaga» generato dall’IA, glitch compresi. In un’altra sala, quattro vecchie macchine per il mining di Ethereum scelgono videoclip a sorte. La collettiva di Medialab Matadero indaga su come la tecnologia deformi ciò che consideriamo reale.
Il cappotto del Papa Balenciaga
Cercate il piumino bianco dell’immagine generata dall’IA nel 2023: è stato confezionato come un capo reale, conservando le imperfezioni del generatore e ricamando sulla fodera riferimenti che vanno dalla pittura barocca alle macchie dell’IA.
La ricostruzione del laboratorio forense e la videocamera
In Terror Element, una videocamera HDV riprende un set allestito come un laboratorio, con un kit per rilevare esplosivi, provette e un vassoio di metallo: si vedono così, fianco a fianco, gli oggetti di scena al naturale e la loro versione ripresa dalla videocamera.
La televisione di Nina
Il film di 25 minuti è proiettato su un televisore a tubo catodico quasi identico a quello che l’esperto forense guarda nel laboratorio digitale del film.
Quattro impianti di mining dismessi
Queste macchine di seconda mano sono rimaste inutilizzate quando, nel 2022, Ethereum ha abbandonato il mining basato sulla proof of work. Ora partecipano a una lotteria crittografica: la macchina vincitrice invia a un grande schermo LED la propria clip, tratta da un archivio cubano immaginario.
Gli uragani sfuggiti ai modelli
Unpredictable Atmosphere ricompone frammenti di dati storici sugli uragani in una simulazione web in diretta a due canali, alternando livelli radar, aerei, orbitali e delle nuvole.