iMatadero MadridLegazpi
Carlos Aires trasforma Nave 0, l’ex cella frigorifera del mattatoio segnata dal fuoco, in una pista da ballo spettrale, sostenuta da strutture metalliche e animata da una ventina di schermi, nell’ambito della serie di interventi site-specific Abierto x Obras.
Gli schermi sono disposti in verticale, come enormi telefoni, e su ciascuno danzano sconosciuti in qualche parte del mondo. Carlos Aires ha trascorso cinque anni a raccogliere questi filmati senza sapere a cosa gli sarebbero serviti. Sono anche l’unica fonte di luce: ha spento l’illuminazione della sala.
Nave 0 era la cella frigorifera del mattatoio; è andata a fuoco e le tracce dell’incendio sono ancora visibili. Aires l’ha puntellata con più di 160 sostegni, così ci si muove in una foresta di strutture. Gli ospiti della serata inaugurale estranei al mondo dell’arte pensavano che i sostegni reggessero l’edificio: un’ipotesi plausibile in una città dove c’è sempre qualche cantiere aperto. Il video scorre per circa 45 minuti senza ripetersi: prima i filmati di danza, poi una sezione «notturna», girata al buio nelle rovine di un ospedale per la tubercolosi del 1932, accompagnata da registrazioni autentiche di notiziari, di Gaza, dell’Ucraina e di incendi.
Aires ha detto ad ABC che l’audio è «difficile da ascoltare»; i visitatori più giovani, però, ballano lo stesso. L’ingresso è gratuito, fino a esaurimento dei posti: dalle 17 alle 21 dal martedì al giovedì, dalle 12 alle 21 dal venerdì alla domenica.
I 21 schermi verticali
Cerca gli schermi montati in verticale come telefoni, che trasmettono filmati di danza da tutto il mondo in un flusso da scorrere come sui social.
La foresta di sostegni
Più di 160 strutture puntellano la vecchia cella frigorifera; gli ospiti della serata inaugurale le hanno scambiate per i sostegni strutturali dell’edificio.
La sezione notturna
Filmati girati nel buio più totale con una telecamera a visione notturna, nelle rovine di un sanatorio per la tubercolosi del 1932 fuori Madrid.
Le pareti segnate dall’incendio
Le tracce dell’incendio nella vecchia cella frigorifera sono state lasciate in vista e hanno dato origine all’intera opera.
Non vuoi restare al buio ascoltando registrazioni autentiche da Gaza e dall’Ucraina.